Coronavirus: perché sta colpendo più duramente il Nord Italia nonostante l’alto numero di persone immuni?

Coronavirus, Silvestri: "SARS-CoV-2 è, come tutti (o quasi) i virus respiratori, a carattere stagionale, e si diffonde meglio con il freddo"

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Dato che “SARS-CoV-2 è, come tutti (o quasi) i virus respiratori, a carattere stagionale, e si diffonde meglio con il freddo“, “stavolta sono io fare il BASTIAN CONTRARIO pessimista, e a dire che questa ondata tardo autunnale non andrà via così rapidamente come quella primaverile. Anzi, molto probabilmente farà altre ondate o ondatine fino a marzo/aprile“: a fare il punto della situazione, per l’Italia e non solo, è Guido Silvestri, virologo alla Emory University di Atlanta.
Questo – badate bene – non perché abbiamo chiuso di meno che nel marzo scorso, o perché le persone si comportano male, od altre leggende urbane, ma molto semplicemente perché stiamo andando ancora verso mesi di stagione fredda, il che favorisce la diffusione dei virus respiratori,” precisa Silvestri. “Non per niente il virus sta di nuovo colpendo più duramente il Nord Italia (dove sono avvenute l’83% delle morti), nonostante il livello di persone immuni (i.e., non-suscettibili) sia molto più alto al Nord che al Sud. E non per niente in tutti paesi Europei le curve hanno virato, dopo il picco, ma ora la discesa si è “appiattita” un po’ ovunque. E lo stesso sta accadendo negli stati USA del Nord“.
La soluzione? “Intanto continuare a monitorare i contagi, preparare gli ospedali, e tracciare i contatti. Poi andiamo avanti con le quattro classiche precauzioni (mascherine, social distancing, igiene personale, ed isolamento in caso di sintomi). Soprattutto, cerchiamo di fare il più presto possibile non solo con i VACCINI, per i quali qui negli USA dovremmo partire il 14 dicembre, ma anche con gli ANTICORPI MONOCLONALI neutralizzanti, che ormai stiamo usando alla grande, e che potrebbero avere un ruolo chiave nell’abbattere la mortalità mentre aspettiamo di essere tutti vaccinati“.