La virologa Ilaria Capua, ospite a “DiMartedì” su La7, non ha dubbi sul fatto che l’Italia registrerà la tanto temuta 3ª ondata di contagi di Coronavirus, augurandosi però che possa essere meno forte anche grazie alle misure di prevenzione.
“Le pandemie fanno così – spiegato la scienziata – sono dei fenomeni trasformazionali che sono causate da uno spill over di uno sciame virale all’interno di una popolazione vergine che si adatta come può; noi abbiamo messo in atto misure che hanno arrestato la corsa ma l’obiettivo del virus è continuare a correre, per questo è così importante il vaccino ed è importante averlo in tempi così brevi. Se pensiamo a quanto tempo ci è voluto per gli altri vaccini è una conquista della scienza“. “Oggi abbiamo un sistema che permette di condividere le informazioni e questo è importantissimo – ha proseguito Ilaria – abbiamo una tecnologia che non c’era 10 anni fa e si è messo il turno nella ricerca: è una grande vittoria ma non è la fine, è uno degli strumenti che useremo per rallentare la corsa del virus”.
“La terza ondata è naturale che ci sarà, ma la potenza mi auguro che sarà attutita da tutto quello che avremo imparato e messo in pratica“.
La virologa italiana, direttrice dell’UF One Health Center in Florida, ha anche aggiunto che “la potenza della terza ondata sarà attutita da quello che avremo imparato. Dopo Natale, negli Stati Uniti ad esempio si prevedono gli effetti dei movimenti che hanno caratterizzato il Giorno del Ringraziamento. Il periodo invernale è sempre complesso per la sanità“.
Sulla vaccinazione che ieri è iniziata nel Regno Unito dopo il via libera dell’ente regolatorio, l’esperta ha aggiunto: “Siamo in una maratona, dobbiamo vaccinare prima medici, infermieri e persone fragili. Il virus continuerà a circolare, perché stiamo abbassando la curva ma non la stiamo azzerando. Se arriviamo a vaccinare le fasce da proteggere prima dell’estate avremo fatto tantissimo“.


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