Covid-19 e rischi naturali: in entrambi i casi mancanza di prevenzione ed approssimazione nella gestione dell’emergenza

"Mancanza di adeguate politiche di prevenzione ed una notevole approssimazione nella gestione dell'emergenza anche in questo caso, così come in quello dei rischi naturali"

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Ciò che è successo e sta succedendo per la pandemia da covid-19 in corso, dimostra, a mio avviso, la mancanza di adeguate politiche di prevenzione ed una notevole approssimazione nella gestione dell’emergenza anche in questo caso, così come in quello dei rischi naturali, argomento di cui ho già scritto più volte“. Il luminare di fama internazionale ed esperto di sistemi antisismici, già direttore ENEA, ing. Alessandro Martelli, ha deciso di dire la propria sull’epidemia in corso e sulla gestione emergenziale.

Non c’è da meravigliarsi, purtroppo, perché, a mio avviso, in ambedue i casi, gli italici comportamenti sono figli della stessa mentalità. Non posso, quindi, che commentare, con amara ironia, come segue. Mentre, anche alla TV, continua ad infuriare la POLEMICA sulla denunciata misteriosa scomparsa, dal sito dell’OMS, del dossier sulle carenze del PIANO PANDEMICO italiano, è stato finalmente pubblicato, sulla GAZZETTA UFFICIALE, il decreto contenente le nuove RESTRIZIONI imposte da Conte per il periodo natalizio, atte ad arginare il contagio. Inizialmente, abbiamo tutti tirato un SOSPIRO DI SOLLIEVO, leggendo la DATA di entrata in vigore delle nuove prescrizioni: PECCATO che si trattasse di un ERRORE (colpa del solito GIGGINO???) e che tali prescrizioni si applichino, in realtà, proprio da OGGI!“, chiosa l’esperto.

Essendosi provveduto a correggere l’errore, siamo stati costretti all’AMENA LETTURA del nuovo DECRETO (finalmente non più DPCM!). Dopo aver cercato vanamente di DECIFRARLO (esso contiene, per chiarezza, l’ormai usuale sfilza di rinvii ai tanti precedenti DPCM di Conte) ed avendo anche sentito ieri della VARIANTE INGLESE del virus, dobbiamo ormai riporre ogni speranza nel VACCINO. Molti di noi, però, già SCOTTATI dai forti ritardi che hanno caratterizzato la DISTRIBUZIONE del vaccino ANTI-INFLUENZALE e temendo anche (a torto od a ragione) le REAZIONI ALLERGICHE già denunciate negli USA, confidano sempre di più in VACCINI casalinghi. Per quanto attiene alla DISTRIBUZIONE del vaccino, TANTA è, infatti, la FIDUCIA, nelle più volte dimostrate capacità organizzative di chi, in Italia, è anche PREPOSTO a quella del vaccino PFIZER, scelto dallo Stato!“, conclude Martelli.