Covid, l’infettivologo: “Gli attuali vaccini non somministrabili ai bambini, per loro altre sperimentazioni”

"I bambini non sono dei piccoli adulti, per loro ci vogliono delle sperimentazioni ad hoc, protocolli specifici e quindi tempi ulteriori"

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Il vaccino Pzifer, come anche i ‘colleghi’ di Moderna e Astrazeneca, non sono somministrabili agli under 16. “La sperimentazione per ora e’ stata fatta soltanto sugli adulti – ha spiegato il pediatra e infettivologo Guido Castelli Gattinara, dell’Ospedale Bambino Gesu’ di Roma, presidente della Societa’ italiana di infettivologia pediatrica – sia perche’ si doveva andare veloci, sia perche’ c’e’ una minore esigenza di protezione dell’infanzia. I bambini e gli adolescenti si ammalano di meno, in quanto hanno un sistema immunitario piu’ capace di difendersi, molto spesso senza quelle reazioni paradosse e autoaggressive che colpiscono gli anziani”.

Inoltre, è opinione di Castelli Gattinara che le vaccinazioni ai minori vadano “assolutamente fatte e saranno fatte, ma inizieranno dopo“. “I bambini non sono dei piccoli adulti – osserva – per loro ci vogliono delle sperimentazioni ad hoc, protocolli specifici e quindi tempi ulteriori. Moderna e Astrazeneca le stanno pianificando. E’ un percorso complesso ma l’esperienza c’e’ e i tempi non saranno necessariamente lunghi”. Depotenziata anche la minaccia della ‘variante inglese’ del Covid, che sembrava colpire di piu’ la fascia giovanile della popolazione. “Al momento non ci sono evidenze scientifiche, non e’ documentato che colpisca di piu’ i giovani. Quello che e’ certo e’ che si diffonde piu’ velocemente, per cui potrebbe colpire anche le comunita’ giovanili, come le scuole”.