Etna, nessuna eruzione dopo il terremoto di stasera in Sicilia: valanga di fake news sul web

Nessuna eruzione dell'Etna nella serata del terremoto di Scoglitti, che non c'entra nulla con l'attività del vulcano. Sismologo INGV: "scossa più legata alla Fiorentina che ne fa 3 alla Juve"

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Non c’è stata alcuna eruzione dell’Etna nella serata odierna in Sicilia, dopo il terremoto di magnitudo 4.4 che alle 21.27 ha colpito la costa ragusana appena al largo di Scoglitti. Molte bufale e fake news sono dilagate sul web, con foto dei parossismi dei giorni scorsi spacciate per immagini in tempo reale. In realtà sull’Etna la situazione al momento è tranquilla, anche se gli eventi parossistici delle scorse ore (tre negli ultimi dieci giorni) lasciano immaginare il ripetersi di altri parossismi nei prossimi giorni, perchè storicamente si tratta di eventi che si susseguono in serie per diversi mesi.

Di certo, però, il terremoto di stasera non c’entra nulla con l’Etna: troppo lontano, e di natura diversa. “A chi chiede se questo terremoto di mag 4.4 a Vittoria è collegato con l’eruzione dell’Etna direi che è più probabile lo sia con la Fiorentina che fa tre pallini (a zero) alla Juve“, ha commentato il sismologo dell’Ingv Alessandro Amato.

Assolutamente no“, e’ stata la risposta all’AGI di Stefano Branca, direttore dell’Ingv di Catania, quando gli è stato chiesto se esista una relazione con l’eruzione. “Dal punto di vista della magnitudo – ha aggiunto – non è stato significativo, poichè profondissimo (circa 30 km). Siamo in presenza dello spostamento della placca africana, che si muove di un millimetro l’anno. E’ la dinamica della crosta terrestre“.

Il sisma di stasera è stato infatti determinato dallo spostamento millimetrico della placca africana. “Il guscio più esterno della Terra chiamato litosfera – spiega il sito dell’Ingv in una rubrica di approfondimento – è composto da diversi frammenti che vengono chiamati placche. Queste placche sono in movimento, per cui i loro bordi sono soggetti a scorrimento, trazione o compressione. Laddove avviene compressione, puo’ accadere che una delle due placche scorra al di sotto dell’altra. Questo processo si chiama subduzione e genera terremoti, talvolta anche molto forti, sia per l’attrito all’interfaccia tra le due placche, sia per le deformazioni cui sono soggette entrambe le placche. Dal punto di vista geologico, l’Italia è in gran parte il frutto della subduzione della placca africana al di sotto della placca europea, con conseguente deformazione e sollevamento dei sedimenti che si trovavano sul fondale oceanico e sul margine continentale“. La placca africana è stata chiamata in causa anche cinque giorni fa, quando a Milano è stata avvertita una scossa di magnitudo 3.8. “Non possiamo escludere nulla“, avevano detto in quel caso i geologi.

Eruzione dell’Etna e terremoto in Sicilia, esperto INGV fa chiarezza una volta per tutte: “Non c’è alcuna connessione: assurdo accumunare i due eventi, è un luogo comune errato”