Etna, graduale intensificazione dell’attività sommitale: esplosioni ed emissione di cenere dal cratere di Sud-Est [FOTO]

Sull'Etna si osserva una graduale intensificazione dell'attività esplosiva a carico del cratere di SE, con una emissione di cenere che viene dispersa dal vento in direzione Est

  • Credit: Boris Behncke
    Credit: Boris Behncke
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L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che a partire dalle 07:30 UTC circa, dalle telecamere della rete di sorveglianza visiva si osserva una graduale intensificazione dell’attività esplosiva a carico del cratere di SE dell’Etna. Tale attività interessa prevalentemente la bocca orientale del CSE e produce una emissione di cenere che viene dispersa dal vento in direzione Est.

Dal punto di vista sismico, dopo l’ultimo comunicato (Aggiornamento n.108) l’ampiezza media del tremore vulcanico non ha mostrato variazioni significative ma solo deboli oscillazioni, mantenendosi nell’intervallo dei valori medi. La posizione del centroide delle sorgenti del tremore vulcanico permane localizzata nell’area del Cratere di SE, principalmente alla quota di 2800-2900m al di sopra del livello medio del mare.

L’attività infrasonica risulta essere molto sostenuta, con variazioni periodiche nella frequenza di accadimento degli eventi (l’ultimo incremento tra le 7 e le 9 UTC di oggi), che a volte raggiunge valori alti. E’ degno di nota l’incremento dell’ampiezza dei singoli transienti, che dal pomeriggio-sera di ieri presentano valori molto elevati (orari UTC 23/12 h22:17, 22:31 e 22:36; 24/12 h 02:21 e 05:06). Le localizzazioni di queste sorgenti ricadono nell’area del Cratere di SE, mentre permane stazionaria una modesta attività localizzata al Cratere NE.

Le reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo non mostrano deformazioni significative sui segnali GPS e clinometrici.

Nelle immagini della gallery scorrevole in alto, l’esplosione più forte registrata alle ore 23:31 locali del 23 dicembre 2020 registrata dalle telecamere di sorveglianza visiva e termica sulla Montagnola (EMOV e EMOT), il segnale infrasonico visibile sugli schermi in Sala Operativa all’Osservatorio Etneo, e un’immagine della telecamera di sorveglianza visiva ad alta risoluzione su Monte Cagliato.