Perchè bisogna festeggiare il Natale nonostante la pandemia: i consigli della psichiatra per evitare depressione e angoscia

L'esperta invita a festeggiare il Natale nonostante la pandemia: i consigli della psichiatra in vista delle festività natalizie

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Il Natale è ormai alle porte: manca sempre meno per le festicità natalizie che quest’anno saranno differenti dal solito. Non si potrà festeggiare come gli anni passati a causa della pandemia e del rischio di contagiare o essere contagiati, ma proprio a causa dell’emergenza coronavirus, la voglia di creare un’atmosfera magica e unica è tanta. Bisogna però guardare l’altra faccia della medaglia: evitare i festeggiamenti e lasciare sole le persone potrebbe avere conseguenze devastanti. La pandemia ha causato tantissimi casi di stress eccessivo, depressione e problemi psichici, che a Natale potrebbero aumentare.

Proprio su questo è interventua Adelia Lucattini, psichiatra e psicoanalista di Roma: “Festeggiare e’ un antidoto contro la depressione, oltre che un’arma per combattere tristezza e ansia da pandemia.Le ricorrenze in arrivo sono un’ottima occasione per uscire dalla palude mentale nella quale siamo finiti per colpa del coronavirus, la ‘Covid-swamp’. Il Natale va onorato a tutti i costi, perche’ il modo migliore per superare le situazioni angosciose e’ proprio riattivare la progettualita’, rispettando tutti i rituali“, ha spiegato.

Dal fare l’albero all’allestire il presepe, dal preparare pranzi e cene, anche se per pochi, al comprare i regali, all’indossare un vestito elegante, insieme al programmare per esempio le vacanze estive: sono tutte attivita’ che rappresentano un ponte tangibile verso il futuro e la normalita’, dopo la crisi che ha sconvolto il mondo. Fare festa in se’ e’ antidepressivo poiche’ attiva uno stato d’animo diverso: e’ come se si accendesse il ‘file festeggiamento e, quando entriamo in questa modalita’, siamo piu’ rilassati e contenti. Bisogna superare la difficolta’ iniziale, il ‘chi me lo fa fare’ e non lasciarsi andare all’apatia, perche’ rimanere soli immalinconisce, fa sentire orfani, senza amici o privi di un rifugio sicuro in cui stare“, ha concluso l’esperta della Societa’ psicoanalitica italiana (SPI) e dell’International psychoanalytical association (IPA).