Brexit, firmato l’accordo tra Regno Unito e Unione Europea: finirà la libera circolazione, tutti i regolamenti

E' stato firmato l'accordo della Brexit tra Regno Unito e Unione Europea, dal 1° Gennaio sarà ufficialmente un Paese extra Ue

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Il Regno Unito, a partire dal 1° Gennaio 2021, sarà ufficialmente un Paese extra UE. E’ stato firmato oggi l’accordo tra Regno Unito e Unione Europa: sono tre i pilastri principali dell’intesa commerciale post Brexit, un accordo di libero scambio, una partnership sulla sicurezza, un consenso sulla governance.

Libero scambio

L’accordo copre il commercio di beni e servizi, ma anche altri settori di interesse dell’Unione europea, quali investimenti, concorrenza, aiuti di stato, trasparenza fiscale, trasporto aereo e stradale, energia e sostenibilita’, pesca, protezione dei dati, e coordinamento della sicurezza sociale. Prevede zero tariffe e zero quote su tutte le merci che rispettano le regole di origine appropriate. Entrambe le parti si sono impegnate a garantire una solida parita’ di condizioni mantenendo elevati livelli di protezione in settori quali la protezione ambientale, la lotta ai cambiamenti climatici e la fissazione del prezzo del carbonio, i diritti sociali e del lavoro, la trasparenza fiscale e gli aiuti di Stato, con un’applicazione nazionale efficace, un meccanismo vincolante per la risoluzione delle controversie e la possibilita’ per entrambe le parti di adottare misure correttive.

Per quanto riguarda la pesca l’Ue e il Regno Unito hanno concordato un nuovo quadro per la gestione congiunta degli stock ittici nelle acque dell’Ue e del Regno Unito. Il Regno Unito sara’ in grado di sviluppare ulteriormente le attivita’ di pesca britanniche, salvaguardando le attivita’ e i mezzi di sussistenza delle comunita’ di pescatori europee e le risorse naturali preservate.

Per quanto riguarda i trasporti, l’accordo prevede una connettivita’ aerea, stradale, ferroviaria e marittima continua e sostenibile, sebbene l’accesso al mercato sia inferiore a quello che offre il mercato unico. Comprende disposizioni per garantire che la concorrenza tra gli operatori dell’Ue e del Regno Unito si svolga in condizioni di parita’, in modo da non compromettere i diritti dei passeggeri, i diritti dei lavoratori e la sicurezza dei trasporti.

Per quanto concerne l’energia, l’accordo prevede un nuovo modello di scambio e interconnettivita’, con garanzie per una concorrenza aperta e leale, anche sugli standard di sicurezza per l’offshore e la produzione di energia rinnovabile. Sul coordinamento della sicurezza sociale, l’accordo mira a garantire una serie di diritti dei cittadini dell’Ue e dei cittadini del Regno Unito. Cio’ riguarda i cittadini dell’Ue che lavorano, viaggiano o si trasferiscono nel Regno Unito e ai cittadini britannici che lavorano, viaggiano o si trasferiscono nell’Ue dopo il primo gennaio 2021. Infine, l’accordo consente la partecipazione continua del Regno Unito a una serie di programmi faro dell’Ue per il periodo 2021-2027 (soggetto a un contributo finanziario del Regno Unito al bilancio dell’Ue), come Orizzonte Europa.

 Sicurezza

L’intesa sugli scambi e la cooperazione stabilisce un nuovo quadro per l’applicazione della legge e la cooperazione giudiziaria in materia penale e civile. Riconosce la necessita’ di una forte cooperazione tra la polizia nazionale e le autorita’ giudiziarie, in particolare per combattere e perseguire la criminalita’ e il terrorismo transfrontalieri. Costruisce nuove capacita’ operative, tenendo conto del fatto che il Regno Unito, in quanto membro non Ue al di fuori dell’area Schengen, non avra’ le stesse strutture di prima. In caso di violazione da parte del Regno Unito del suo impegno per la continua adesione alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la sua applicazione interna, la cooperazione in materia di sicurezza puo’ essere sospesa.

Governance

L’accordo istituisce un Consiglio di partenariato congiunto, per assicurare che l’accordo sia correttamente applicato e interpretato e in cui verranno discusse tutte le questioni che sorgono. L’applicazione vincolante e meccanismi di risoluzione delle controversie garantiranno il rispetto dei diritti di imprese, consumatori e individui. Così le imprese nell’Ue e nel Regno Unito competono in condizioni di parita’ ed eviteranno che entrambe le parti utilizzino la propria autonomia normativa per concedere sussidi sleali o distorcere la concorrenza. Entrambe le parti possono impegnarsi in ritorsioni intersettoriali in caso di violazioni degli accordi. Questa ritorsione intersettoriale si applica a tutte le aree del partenariato economico. La Commissione ha spiegato che la politica estera, la sicurezza esterna e la cooperazione in materia di difesa non sono coperte dall’accordo poiche’ il Regno Unito non voleva negoziare la questione. A partire dal primo gennaio 2021, non ci sara’ quindi alcun quadro in atto tra il Regno Unito e l’Ue per sviluppare e coordinare risposte congiunte alle sfide di politica estera, ad esempio l’imposizione di sanzioni a cittadini o economie di Paesi terzi.

A partire dal primo gennaio il Regno Unito quindi lascerà il mercato unico e l’unione doganale dell’Ue, così come anche tutte le politiche dell’Ue e gli accordi internazionali. La libera circolazione di persone, beni, servizi e capitali tra il Regno Unito e l’Ue finira’. L’Ue e il Regno Unito formeranno due mercati separati; due distinti spazi normativi e legali. Cio’ creera’ barriere al commercio di beni e servizi e alla mobilita’ e agli scambi transfrontalieri. L’accordo di recesso sara’ in vigore dal primo gennaio, proteggendo i diritti dei cittadini dell’Ue e dei cittadini del Regno Unito, gli interessi finanziari dell’Ue e la pace e la stabilita’ nell’isola d’Irlanda. La Commissione ha sottolineato che la piena e tempestiva attuazione di questo accordo e’ stata una priorita’ fondamentale per l’Unione europea.

Per quanto riguarda l’entrata in applicazione dell’accordo sugli scambi e la cooperazione, la Commissione ha sottolineato che si tratta di una questione di particolare urgenza. Alla luce delle circostanze eccezionali, la Commissione propone di applicare l’accordo su base provvisoria, per un periodo di tempo limitato fino al 28 febbraio 2021. La Commissione proporra’ rapidamente decisioni del Consiglio sulla firma e sull’applicazione provvisoria e sulla conclusione dell’accordo. Il Consiglio, deliberando all’unanimita’ di tutti i 27 Stati membri, dovra’ quindi adottare una decisione che autorizzi la firma dell’accordo e la sua applicazione provvisoria a partire dal primo gennaio 2021. Una volta concluso questo processo, l’accordo di commercio e cooperazione tra l’Ue e il Regno Unito puo’ essere firmato formalmente. Al Parlamento europeo verra’ quindi chiesto di dare la sua approvazione all’accordo. Come ultimo passo da parte dell’Ue, il Consiglio deve adottare la decisione sulla conclusione dell’accordo.