La prima notte dell’inverno astronomico, ossia la notte più lunga dell’anno, ha portato ieri un evento astronomico raro e importante: la Grande Congiunzione tra Giove e Saturno. I due pianeti più grandi del sistema solare ieri si sono “avvicinati” al punto da sembrare un unico e luminoso corpo celeste nel cielo sudoccidentale. Per un paio d’ore, questa congiunzione, bassa sull’orizzonte, ha permesso di ammirare quella che sembrava un’unica, grande e luminosa stella, tanto che molti l’hanno definita “stella di Natale” per la vicinanza alle festività natalizie. Alcuni credono che la “stella di Betlemme” nella storia dei Re Magi potrebbe essere stata una rara tripla congiunzione di Giove, Saturno e Venere.
Giove e Saturno sono apparsi a distanza di appena un decimo di grado: una vicinanza prospettica, perché nella realtà, i due pianeti erano a 700 milioni di km di distanza. L’abbraccio tra i due astri avviene circa una volta ogni 20 anni, ma l’incontro di quest’anno è stato il più vicino che è possibile ammirare nel cielo dal 1226. Una congiunzione simile si è verificata nel 1623, ma in quell’occasione la luce solare ne ha impedito l’osservazione.
Quanti ieri hanno puntato le lenti dei loro telescopi verso la Grande Congiunzione, hanno avuto l’imperdibile occasione di vedere i due pianeti nello stesso campo visivo, osservando sia i famosi anelli di Saturno che la Grande Macchia Rossa di Giove e le sue lune nello stesso momento. Nella gallery scorrevole in alto, le immagini più belle di questo importante evento astronomico da varie parti del mondo.
Chi non ha avuto la possibilità di osservare la congiunzione ieri, dovrà aspettare altri 20 anni per poter vedere Saturno e Giove fianco a fianco, anche se l’evento del 2040 non sarà così impressionante come quello del 2020. A differenza del periodo di 800 anni tra il 1226 e il 2020, la prossima Grande Congiunzione di Giove e Saturno avverrà il 15 marzo 2080.






















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