L’enorme iceberg A-68a è sempre vicino all’isola di South Georgia: si è spezzato in due, può provocare disastro senza precedenti

Sembra che l’enorme massa di ghiaccio possa aver toccato il fondale, danneggiandosi: l'icerbeg A-68a si è spezzato in due

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L’enorme iceberg A-68a, che con i suoi quasi 3.900km² è grande più o meno come il Molise, ha catturato l’attenzione degli scienziati del mondo. Da oltre un mese, si sta avvicinando all’isola di South Georgia, nell’Atlantico meridionale. Ora si teme che l’enorme massa di ghiaccio si possa arenare al largo dell’isola. L’evento è seguito attentamente dai ricercatori perché non si sa ancora con certezza come si comporterà l’iceberg e come potrebbe influenzare la vita sull’isola e intorno ad essa.

Guardando le recenti immagini satellitari, sembra che A-68a sia in rotta di collisione imminente con l’isola, che ha più o meno le sue stesse dimensioni. Ma in realtà l’iceberg ora sta ruotando in senso orario mentre le correnti in superficie lo spingono su una rotta a sud dell’isola. Una diretta collisione costiera è improbabile, perché acque poco profonde (meno di 200 metri) circondano l’isola. In questo, giocano un grande ruolo anche le enormi dimensioni dell’iceberg: il fatto che si estenda per 200 metri sotto la superficie lo terrà un po’ al largo dell’isola, forse a circa 65km dalla costa.

Credit: ESA

Ma l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha riportato che ora A-68a si è spezzato in due. Un pezzo è lungo 18km e ampio 140km² e l’altro è molto più grande, lungo circa 135km e ampio 3700km². L’iceberg era prima il più grande iceberg della Terra, mentre ora è il secondo. Sembra che l’enorme massa di ghiaccio possa aver toccato il fondale, danneggiandosi. Il nuovo iceberg più piccolo, che probabilmente verrà chiamato A-68d, si sta allontanando dall’originale. Gli scienziati non sanno ancora se seguirà lo stesso percorso.

Klaus Strübing, scienziato dell’International Ice Charting Group, crede che l’iceberg potrebbe essersi già arenato intorno all’isola. Lo sostiene poiché il 13 dicembre, parte dell’iceberg si trovava in acque profonde 76 metri. Solo il tempo dirà se A-68a si fermerà nell’area o se le complesse correnti oceaniche dell’area lo porteranno di nuovo in mare.

Effetti sull’isola

iceberg a68a
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A-68a ha viaggiato per oltre 1.500km negli ultimi 3 anni e mezzo per arrivare nell’Atlantico meridionale. Fino a venerdì 18 dicembre, si trovava a circa 50km dalla costa occidentale dell’isola. Le acque della South Georgia sono riconosciute come uno dei posti più biologicamente ricchi sul pianeta, con specie marine descritte maggiori di quelle delle Galapagos, ed è una delle Aree Marine Protette più grandi del mondo.

Gli scienziati sono preoccupati degli effetti che l’iceberg potrebbe avere sull’isola se si arenasse davanti ad essa. Per esempio, potrebbe ostacolare l’accesso al cibo dei pinguini. Pinguini e foche devono aver accesso al mare per alimentarsi, quindi l’iceberg potrebbe bloccare i loro percorsi per andare alla ricerca di cibo, mentre la vita sul fondale marino potrebbe essere distrutta se la massa di ghiaccio si arenasse. Il timore, secondo gli scienziati dell’ESA, è che se l’iceberg si ancorasse contro la South Georgia, potrebbe restare lì fino a 10 anni.

Credit: ESA

Il Prof. Geraint Tarling, ecologo della British Antarctic Survey, che sta preparando una missione urgente verso l’iceberg, sostiene: “L’iceberg provocherà devastazione sul fondale marino, raschiando le comunità di spugne, ofiure, vermi e ricci di mare sul fondale, diminuendo così la biodiversità. Queste comunità contribuiscono a immagazzinare grandi quantità di carbonio nel loro tessuto corporeo e nei sedimenti circostanti. La distruzione da parte dell’iceberg rilascerà nell’acqua questo carbonio immagazzinato e potenzialmente nell’atmosfera, che sarebbe un ulteriore impatto negativo. Tuttavia, anche se siamo interessati agli effetti del nuovo arrivo di A-68a sulla South Georgia, non tutti gli impatti lungo il suo percorso sono negativi. Per esempio, mentre viaggiano attraverso l’oceano aperto, gli iceberg rilasciano enormi quantità di polvere minerale che fertilizzerà il plancton oceanico intorno a loro e questo farà da beneficio a loro e a cascata alla catena alimentare”.

Perché A-68a ha poco a che fare con i cambiamenti climatici

Credit: ESA

L’iceberg deriva da una parte dell’Antartide chiamata piattaforma di ghiaccio Larsen C. Questa è una massa di ghiaccio galleggiante formata dai ghiacciai che scorrono giù dal lato orientale della Penisola Antartica nell’oceano. Entrando nell’acqua, i fronti galleggianti dei ghiacciai si sollevano e si uniscono a formare una singola sporgenza. Il distacco di iceberg dalla parte anteriore di questa piattaforma è un comportamento molto naturale. La piattaforma deve mantenere un equilibrio e l’espulsione di iceberg è un modo con cui si bilancia l’accumulo di massa dalle nevicate e dall’apporto di altro ghiaccio dai ghiacciai sulla terra.

Grandi iceberg hanno fatto visita alla South Georgia prima d’ora, come A-38b e A-38d in questo secolo. La tortuosa corrente oceanica tende a far girare questi iceberg intorno all’isola. A-38b si è arenato per mesi, ma A-38d ha girato intorno all’isola. Quale sarà il destino di A-68a?