L’imbarazzante rivelazione dagli USA: 27 scimmie uccise in un solo giorno in un centro di ricerca NASA

"La NASA ha molti punti di forza, ma quando si tratta di pratiche per il benessere degli animali, è obsoleta"

MeteoWeb

Un’imbarazzante rivelazione del quotidiano britannico Guardian ha fatto infuriare gli animalisti: lo scorso 2 febbraio 2019, in una sola giornata, in un centro di ricerca dell’Agenzia spaziale statunitense sono state uccise 27 scimmie anziane e malate, di cui aveva la responsabilità sulla base di un accordo siglato con un altro ente.
Il Guardian, entrato in possesso di documenti rilasciati sulla base delle leggi sulla libertà d’informazione, ha spiegato che l’uccisione delle scimmie, con appositi farmaci, è stata eseguita al centro di ricerca Ames della NASA, nella Silicon Valley, in California: le scimmie stavano invecchiando e 21 di loro avevano il Parkinson.
La NASA ha molti punti di forza, ma quando si tratta di pratiche per il benessere degli animali, è obsoleta. Che fine tragica hanno fatto queste scimmie,” ha commentato Mike Ryan, portavoce di Rise for Animals, il gruppo che ha ottenuto i documenti sui primati al centro Ames.
La decisione di uccidere gli animali, invece di trasferirli in un apposito parco, è stata condannata dai sostenitori dei diritti degli animali e da altri attivisti.
I primati “soffrivano di privazioni etologiche e di frustrazioni derivanti dalla vita di laboratorio”, “ed evidentemente non sono state considerate degne di avere una possibilità di vivere in un santuario“, la NASA non ha nemmeno provato a reinserirle e si è resa responsabile di un gesto “indecente“, ha raccontato John Gluck, esperto di etica animale presso l’Università del New Mexico.
Attendo con ansia una spiegazione da Jim Bridenstine sul motivo per cui questi animali siano stati costretti a deperire in cattività e poi sono stati soppressi piuttosto che dare loro la possibilità di vivere in un santuario,” ha affermato Kathleen Rice, rappresentante democratica alla Camera degli Stati Uniti.
Le scimmie eliminate lo scorso anno non sono state utilizzate in nessuna missione spaziale o per la ricerca: erano soltanto ospitate presso la struttura di Ames, come stabilito da un accordo di assistenza congiunta tra la NASA e LifeSource BioMedical, un’entità separata di ricerca sui farmaci che affitta un ufficio al centro NASA.
L’amministratore delegato di LifeSource BioMedical ha precisato che i primati erano stati dati al laboratorio “anni fa” ma su di loro non era stata condotta alcuna ricerca e anzi hanno condotto “una buona qualità di vita“.
Al momento la direzione della NASA ha replicato attraverso il proprio portavoce, facendo notare di non avere primati nelle strutture finanziate dall’agenzia e di sua proprietà.