Le più belle frasi di Osho, Federico Palmaroli a MeteoWeb: “la pandemia ha spodestato il meteo, ma tornerò a far parlare Greta”

Dal meteo alla pandemia, passando per la politica: la storia vincente di Federico Palmaroli, la più grande stella dell'informazione satirica 2020 in Italia. E' diventato un fenomeno nazionale con "Le più belle frasi di Osho"

MeteoWeb

Su facebook ha superato il milione e 100 mila follower, su twitter sfiora i 400 mila. Le sue vignette, nate sul web, sono finite sulla stampa e in TV fino a Porta a Porta. “E’ la terza camera dello Stato, ne sono particolarmente orgoglioso“. Federico Palmaroli è diventato il vignettista più famoso d’Italia quasi per caso. Ma non è certo un caso la sua brillantezza di autore satirico. Romano di Roma, laziale della Lazio, un diploma di maturità classica e una laurea in giurisprudenza, Federico ha iniziato tutto per divertimento: “non avevo mai aperto una pagina facebook“, racconta ai microfoni di MeteoWeb. “L’ho fatto semplicemente per gioco, per fare la parodia di una pagina seria che si chiamava ‘Le più belle frasi di Osho’ e ho avuto l’idea di associare alle immagini di Osho alcune frasi in romanesco. Vedevo che c’erano tante foto che ritraevano Osho in diverse situazioni, ho pensato di associarle agli stereotipi del nostro lessico quotidiano perchè le pose che assumeva questo santone erano molto simili a quelle del romano medio. Non avevo alcuna aspettativa, volevo divertirmi, poi le immagini sono diventate subito virali e allora ci ho preso mano“.

Oggi è diventato un impegno importante, ma ci sono stati anche passaggi delicati: “è arrivata la fondazione degli adepti di Osho, che si proclamano gli unici ereditieri dei diritti di Osho, e mi hanno fatto la guerra. Ho dovuto ritirare i miei primi tre libri di vignette in cui citavo espressamente Osho. Poi nel 2017 a Forte dei Marmi ho ricevuto il premio ‘Satira Politica’ che in realtà è stata un’investitura, perchè fino a quel momento facevo molto Osho e poca satira politica, ma poi non ho più potuto usare foto di Osho e ho iniziato a fare esclusivamente satira politica. Così è aumentato il successo. Osho era più divertente e rilassante, adesso è un impegno, un lavoro vero che mi prende moltissimo tempo“.

Prima di pungere e sorridere sulla politica, Palmaroli si ispirava moltissimo alla meteorologia: “fin dai tempi di Osho, i luoghi comuni e gli stereotipi sul tempo sono sempre stati molto vincenti, ad esempio Greta Thunberg che dice ‘n è tanto er caldo, è l’umidità che t’ammazza’… i luoghi comuni sul meteo e sul clima messi in bocca a Greta che ha a cuore le battaglie sui cambiamenti climatici sono una cosa simpatica. Adesso il clima sembra essere passato in secondo piano anche a livello di dialoghi comuni tra le persone, quasi quasi riesci ad essere originale se parli del tempo che fa perchè tutti parlano solo di Covid. La pandemia ha sostituito il meteo“, quindi aspettiamo che finisca quest’emergenza per tornare a sentire Greta che ci racconta come col rosso di sera, bel tempo si spera.

Federico conserva l’umiltà di sempre: “quando è iniziato questo successo ero già grande e maturo, non avevo aspirazioni da social star. Ho il mio lavoro, che continuo a svolgere, e continuo a prendere tutto questo un po’ come un hobby, consapevole che questi fenomeni possono anche morire. Ovviamente spero di no, ma so che può succedere. La mia vita è cambiata perchè ho molto più impegni su più fronti. Vedere il mio nome rimbalzare ovunque, la mia faccia in TV, è ovvio che se non hai fatto sempre questo e ti succede all’improvviso, puoi esserne scombussolato. Ma è anche vero che ho un’età che mi permette di saperlo gestire con il giusto giudizio. Sono fortunato che questo sia arrivato tardi nella vita, perchè ho la testa sulle spalle, ho studiato, ho fatto il mio percorso“.

Nelle vignette di Osho c’è molto di Roma: “mi porto dentro le esperienze cinematografiche che hanno avuto successo in tutt’Italia, da Alberto Sordi a Carlo Verdone e Gigi Proietti. Nei miei dialoghi inventati tra politici ci metto molta scanzonatura romanesca ma anche dialoghi comuni. Per me è determinante, poi il resto lo fa la politica con le sue contraddizioni e le sue gaffe, tutto quello che succede ogni giorno. Parto da lì“.

In alcune dichiarazioni di qualche tempo fa, Palmaroli aveva denunciato di sentirsi emarginato perchè non è di sinistra. “Ormai questa cosa è superata, il successo è arrivato e adesso tutti mi rispettano, quello che faccio è sotto gli occhi di tutti, ovviamente la mia satira è prevalentemente contro il governo perchè è sempre così la satira, si prende gioco delle contraddizioni di chi c’è al potere. Il problema è che in Italia se non sei di sinistra, devi per forza essere etichettato come un mostro, un fascista o nazista o razzista. Io odio le etichette in ogni caso, ma c’è questa realtà che nel nostro Paese o sei di sinistra o sei uno skinhead, un bruto“.

Federico Palmaroli avverte l’importanza delle sue vignette in un momento così difficile della storia del nostro Paese: “portare un po’ di sollievo con quello che faccio in un momento così drammatico come quello della pandemia, in realtà mi stupisce ancora. Ma me lo scrivono talmente tante volte e in molti che inizio a crederci e mi fa molto piacere. Non so davvero fino a che punto io possa contribuire al sollievo, ma mi fa piacere e mi crea anche un po’ di ansia da prestazione perchè penso sempre di dover fare molto e di più anche quando sono sotto i riflettori, specie in questo momento“.

Intanto ha da poco pubblicato il suo nuovo libro, “Vedi de fa poco ‘o spiritoso – Il meglio (e il peggio) di un anno italiano“, edito da Rizzoli. “Questo lavoro è un excursus dalla caduta del governo gialloverde fino a ottobre 2020, sono partito da lì perchè era una fase in cui c’erano vicende strettamente politiche e non ci saremmo mai aspettati l’arrivo della pandemia con tutto quello che è successo dopo. Ho fatto un racconto cronologico di tutte le vicende da quel mese in poi, sperando che nei prossimi mesi ci siano anche altri argomenti di cui parlare oltre il Covid così è meglio un po’ per tutti, per chi legge ma anche per chi fa satira, altrimenti la creatività va troppo a senso unico“. Questo volume potrebbe rappresentare un’ottima idea-regalo di Natale, mentre il saluto di Palmaroli ai lettori di MeteoWeb è tutto nel suo stile: “Ricordatevi di sanificare le feste, attenzione alle precauzioni“.