Maltempo Veneto, altri 173mm di pioggia oggi: allerta per il Bacchiglione, esonda roggia Caveggiara, allagamenti diffusi a Vicenza [FOTO]

Continua la violenta ondata di maltempo in Veneto con piogge e nevicate: allerta per il fiume Bacchiglione a Vicenza, gravi danni nella regione

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Anche oggi il Veneto ha registrato piogge torrenziali dopo quelle della giornata di ieri, che alimentano i problemi legati alle piene dei fiumi e al dissesto idrogeologico. Alle ore 18:30, si registrano: 173mm a Tambre, 139mm a Pian Cansiglio, 131mm a Cencenighe Agordino, 121mm a Fregona, 113mm a Feltre, 98mm a Forno di Zoldo, 97mm ad Agordo, 81mm a Gallio, 68mm a San Vendemiano.

A Vicenza rimane alta l’allerta meteo causata dalle abbondanti precipitazioni, nonostante dopo l’apertura di ieri notte del bacino di laminazione di Caldogno, il livello del Bacchiglione e’ sceso nel primo pomeriggio di oggi sotto quota 4 metri a ponte degli Angeli. Al momento quattro strade sono chiuse alla circolazione, con transito consentito ai soli residenti in base all’evolversi della situazione, al fine di consentire l’esecuzione degli interventi in supporto alla cittadinanza da parte della protezione civile. Si tratta di strada di Settecà, dall’incrocio con Strada Padana Superiore verso Padova all’incrocio con via Falcone e Borsellino; strada dei Ponti di Debba, strada delle Caperse e via Cipro. Si raccomanda di limitare gli spostamenti nel quadrante est della città.

La situazione piu’ delicata e’ nel versante sud e nel versante est del territorio berico, dove risultano allagati diversi campi agricoli, soprattutto nella zona di Casale e Setteca’ (due localita’ gia’ colpite duramente nel 2010), con l’acqua e il fango che hanno interessato alcune strade della viabilita’ interna (vedi foto della gallery scorrevole in alto). Osservato speciale il ponte di Debba, dove la notte scorsa si e’ registrato un picco di 8.15 metri, mentre oggi il livello e’ sceso sotto gli 8 metri. Situazione allarmante anche in alcuni comuni dell’hinterland confinanti, in particolare a Torri di Quartesolo, altro territorio finito parzialmente sott’acqua e dove e’ chiusa dalla notte scorsa la viabilita’ sul Ponte del Tesina, dopo che il picco di piena aveva raggiunto i 7.80 metri. Tra il territorio del capoluogo berico e Longare si e’ invece registrata nella tarda mattinata di oggi la rottura dell’argine golenale dello stesso Tesina, un affluente del Bacchiglione, con l’acqua che ha invaso vaste aree. Numerosi gli interventi sul posto dei vigili del fuoco.

Nel Bellunese, sono 95 gli operatori di Veneto Strade coinvolti direttamente, oltre ai dipendenti di 15 ditte esterne per un totale di 200 persone che da venerdi’ sera sono sulle strade. La frana piu’ importante si e’ verificata sulla Sp 251 della Val di Zoldo e Val Cellina in comune di Forno di Zoldo in localita’ Soffranco. “Purtroppo per ripristinare completamente la circolazione ci vorranno una ventina di giorni – dice il direttore generale di Veneto Strade, Silvano Vernizzi Vernizzi – fermo restando le condizioni meteo che non sono buone per il momento. Bisognera’ mettere in sicurezza il versante di frana. Per i residenti ci sono comunque strade alternative”.

Esonda la roggia Caveggiara: 20 persone salvate dai pompieri

Dal tardo pomeriggio i vigili del fuoco stanno operando a Vicenza in zona Settecà e Torri di Quartesolo per l’esondazione della roggia Caveggiara: oltre 20 persone portate in salvo. In alcuni punti l’acqua ha raggiunto oltre un metro allagando i piani bassi delle abitazioni. Le squadre intervenute da Vicenza, Verona e Rovigo con oltre 30 operatori tra cui gli operatori SAF (Speleo Alpino Fluviali) stanno ora operando per portare fuori dalle abitazioni tutte le persone che si trovano in sicurezza nei piani alti. Le operazioni di soccorso vengono coordinate dal comandante dei vigili del fuoco Giuseppe Costa, che si trova sul posto delle operazioni.

Anas al lavoro per far fronte a neve e alluvioni

Prosegue l’impegno di uomini e mezzi Anas che lavorano ininterrottamente da venerdì sera per assicurare la piena percorribilità delle statali del bellunese colpiti dalle forti nevicate del fine settimana. Anas ha impiegato oltre trenta mezzi speciali e circa 100 uomini al giorno che hanno prestato anche supporto alle altre amministrazioni come nel caso di Cortina d’Ampezzo. Nella Conca Ampezzana infatti i fenomeni sono stati molto intensi e, complice un traffico comunque sostenuto anche se privo di mezzi pesanti grazie alla tempestiva ordinanza adottata dalla Prefettura di Belluno, l’attività di Anas sta continuando senza sosta ormai da oltre 50 ore. Nel pomeriggio del sabato i passi di Cimabanche e Montecroce Comelico sono stati chiusi a causa del blocco della viabilità in Alto Adige e sono stati adottati filtraggi insieme alle altre forze dell’ordine.

Oggi, domenica 6 dicembre, è ancora chiusa la SS51 tra il km 19,400 e 22,000 per la riattivazione della frana del Fadalto, su cui preventivamente era stati sin da venerdì attivato un presidio fisso di sorveglianza. Sono in corso interventi anche al km 79,700 in località Valle di Cadore per gli effetti di un movimento gravitativo innescatosi a monte della statale, per il quale è stato necessario istituire un senso unico alternato. Alcuni problemi si riscontrano sulla SS50 e 51bis per allagamenti e deformazioni puntuali del piano viabile, mentre altre criticità sono state risolte con grande impiego di forze e mezzi. Inoltre, a causa di allagamenti sulla viabilità locale del Comune di Longarone dovuti alle ingentissime precipitazioni in corso, è necessario deviare il transito in direzione Nord su viabilità locale in Sinistra Piave, con limitazioni in loco.

Di concerto con la Prefettura di Belluno e le Forze dell’Ordine, è stato pertanto deciso di prorogare – alla luce delle previsioni meteo ancora negative e dello stato di sofferenza di tutta la rete stradale principale e secondaria della Provincia di Belluno – l’ordinanza prefettizia di interdizione al traffico dei mezzi oltre le 7,5 tonnellate fino alle 24 del giorno 8 dicembre, con istituzione del servizio di filtraggio in zona industriale del comune di Longarone al km 49,500 della SS51. Resta attivo anche, quale misura precauzionale, il senso unico alternato sulla SS47 in località Merlo del Comune di San Nazario per il parziale collasso di un muro di sottoscarpa in centro abitato, su cui sono già stati eseguiti interventi di stabilizzazione di emergenza.

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