Si può essere medici e no-vax contemporaneamente? L’Ordine Medici Roma dice di no: provvedimenti disciplinari per 13 colleghi

Rischio sanzioni disciplinari e sospensione per i medici no-vax o addirittura per i negazionisti, ovvero coloro secondo i quali il Covid non esiste

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L’Ordine dei medici di Roma ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti di 13 medici che hanno espresso pubblicamente posizioni contrarie ai vaccini. Lo ha riferito il presidente dell’ordine, Antonio Magi, intervistato da RaiNews 24, sottolineando che 10 dottori si sono dichiarati “no -vax” mentre gli altri tre hanno detto che il Covid non esiste. “Sarà una commissione dell’ordine se andare avanti o meno nell’azione disciplinare. Abbiamo fatto delle domande precise a questi medici e stiamo aspettando le risposte. Rischiano sanzioni che vanno dall’ammonimento alla censura, fino alla sospensione dell’attività e alla radiazione nei casi più gravi”, ha spiegato Magi.

Eppure sono tanti, in Italia, gli operatori sanitari, medici e infermieri, che non sono convinti se fare il vaccino o meno. Tra questi Riccardo Szumski, sindaco e medico trevigiano. “I medici ospedalieri dipendenti da un’azienda sanitaria che si fanno vaccinare sotto gli occhi del loro ‘padrone’ politico e attorniati da fotografi mi sembrano le comparse di una recita. Se il vaccino e’ cosi’ sicuro perche’ non e’ il politico a dare il buon esempio?“, ha detto Szumski, sindaco indipendentista a capo di una giunta sostenuta da una lista civica a Santa Lucia di Piave (Treviso) e medico di base nello stesso comune. Si dice “molto perplesso rispetto alle basi scientifiche che hanno portato alla produzione del vaccino in consegna da ieri in tutta Italia”. Il numero di soggetti sui quali e’ stata compiuta la sperimentazione, spiega, sarebbe troppo ridotto e “io in questo momento – aggiunge Szumski – non lo inietterei su me stesso”.

“E’ molto meglio – sostiene ancora il medico – attendere quello in arrivo fra tre mesi e prodotto dalla Glaxo. Il metodo utilizzato per la sperimentazione e’ identico a quello per i vaccini antinfluenzali, dunque molto piu’ collaudato”. Relativamente ai consigli che darà ai suoi assistiti, Szumski dice che si limiterà a riferire il proprio punto di vista. “Faranno poi quello che credono – dice ancora – tenendo anche conto, se vorranno, che in questi mesi li ho seguiti tutti uno per uno e che non c’e’ stato fra loro alcun decesso a causa del Covid-19″. Il sindaco si dice infine disponibile a cambiare opinione sul vaccino non appena ci saranno evidenze scientifiche sufficienti a convincerlo. “Ma per ora – conclude – sull’efficacia e sulle potenzialita’ di protezione di quello arrivato ieri siamo fermi ai ‘si dice’, e tutto il resto mi sembra solo una grande spettacolarizzazione”. 

E c’è chi parla di obbligo vaccino anti Covid per i medici, visto che a livello giuridico è fattibile. Il principio di base dell’ordinamento giuridico “è che ognuno è libero di fare cio’ che vuole, a patto di non arrecare danno agli altri. I medici che non vogliono essere vaccinati contro il Covid, possono rimanere liberi di non vaccinarsi ma non possono esporre gli altri a rischio, lavorando a contatto con persone deboli”. Da qui può scattare l’obbligatorietà. In caso contrario “il loro datore di lavoro puo’ non essere obbligato a farli lavorare”. A spiegarlo all’ANSA è Amedeo Santosuosso professore di diritto, scienza e nuove tecnologie presso l’Università degli studi di Pavia.