Natale zona rossa in tutta Italia: fino a domenica restano chiusi negozi e attività commerciali, salvo farmacie, alimentari
e beni di primissima necessità.
Gli spostamenti sono permessi solo per ‘comprovate esigenze’ e per andare – in non più di due persone, eccezion fatta per minori di 14 anni e disabili – in visita in casa di un parente o un amico.
La stretta natalizia è in vigore da ieri, e lo sarà fino al 27 dicembre, poi seguirà una pausa in fascia ‘arancione’ nei giorni 28, 29 e 30, e poi nuovamente zona rossa dal 31 dicembre al 3 gennaio. Le misure tornano ad alleggerirsi il 4, per chiudere in “rosso” il 5 e 6 gennaio.
Per tutto il periodo natalizio è confermato il divieto di spostamenti dopo le 22.
Cosa si può e non si può fare nei giorni “rossi”

Bar e ristoranti resteranno chiusi al pubblico, con la sola possibilità dell’asporto.
Aperti gli alimentari (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari), i tabaccai, le farmacie, parrucchieri e barbieri, negozi di vendita al dettaglio.
Chi vuole andare a messa o visitare luoghi di culto nei giorni “rossi” deve avere con sé l’autocertificazione e per la partecipazione a una celebrazione, e “dovranno ragionevolmente essere individuati” i luoghi di culto “fra quelli più vicini“.
Cosa si può e non si può fare nei giorni “arancioni”
Aperti bar e ristoranti ma solo per l’asporto fino alle 22, mentre da questo orario è possibile la consegna a domicilio. Gli spostamenti sono liberi all’interno dei Comuni e nel raggio di 30 km per i centri con meno di 5000 abitanti, da dove, comunque, non si possono raggiungere i capoluoghi di provincia.
