Oggi l’Abruzzo è “zona arancione”, Marsilio conferma l’ordinanza: “Non cerco lo scontro ma il governo non tiene conto dei dati reali”

Il presidente Marsilio ha confermato per oggi la conferenza stampa per illustrare i dettagli della nuova ordinanza che sposta la Regione Abruzzo in zona arancione

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Oggi l’Abruzzo, unica regione ancora in zona rossa, diventa “arancione” e apre i negozi con un’ordinanza del presidente Marsilio.
Il Governo ha chiarito che la Regione va contro i termini prestabiliti: il Dpcm 3 dicembre 2020 individua tre aree, corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, per le quali sono previste specifiche misure restrittive per il periodo 4 dicembre 2020-15 gennaio 2021. In base alle Ordinanze del Ministro della salute del 4 novembre 2020, sono ricomprese nell’Area gialla Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto; nell’Area arancione: Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d’Aosta; nell’Area rossa: Abruzzo.

Il presidente Marsilio ha confermato per oggi alle ore 15, presso la sede di Palazzo Silone all’Aquila, la conferenza stampa per illustrare i dettagli della nuova ordinanza che sposta la Regione Abruzzo in zona arancione.
Non sono un irresponsabile, ho anticipato la zona rossa anche quando mia colleghi governatori più vicini al governo contestavano il dpcm. Bisogna essere seri, quando c’è pericolo si adottano misure di salvaguardia anche estreme, quando i dati lo dimostrano torniamo ad aprire in sicurezza le attività,” ha affermato il governatore a Rai Radio1. “Non credo che 48 ore di anticipo possano stravolgere la situazione sanitaria del territorio, non drammatizzerei l’esito”.
Non cerco uno scontro istituzionale, collaboro con il governo ma credo che il Governo abbia interpretato in modo sbagliato le norme e le tempistiche che non tengono conto dei dati reali, e della necessaria sintesi tra emergenza sanitaria e necessità di far ripartire il Paese“.