Un pezzo di storia Maya a rischio crollo: il tempio Rosalila minacciato da uragani e microorganismi

Il tempio "Rosalila" risale all'anno 571 d.C. ed è considerato centro di particolare sacralità

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Un emblematico tempio sotterraneo Maya in Honduras, “è a rischio crollo“: molte cause minacciano l’edificio Rosalila di Copan, aggravate dal recente passaggio degli uragani Eta e Iota.
Il tempio “Rosalila” risale all’anno 571 d.C.: è considerato centro di particolare sacralità perché, invece di essere distrutto dai Maya che avevano deciso di costruire sul posto una piramide, è stato interrato quasi intatto nell’edificio centrale dell’Acropoli di Copan, Patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco dal 1980.
L’allarme, riportato dal quotidiano La Prensa di Tegucigalpa, è stato lanciato da Ricardo Agurcia, scopritore 31 anni fa del tempio e direttore del complesso archeologico di Copan: secondo l’esperto, l’edificio è a rischio a causa di problemi strutturali, e anche per il moltiplicarsi di microorganismi, alghe e licheni.
Agurcia ha precisato che “il problema, che si è particolarmente accentuato di recente, riguarda l’infiltrazione di acqua nelle gallerie che portano all’ingresso del tempio“. Riferendosi al recente passaggio degli uragani Eta e Iota, l’archeologo ha sottolineato che “con le piogge tropicali delle ultime settimane questa situazione è divenuta ulteriormente preoccupante, e dall’edificio si stanno staccando pezzi della decorazione“.
Urgenti lavori di consolidamento saranno avviati già nel prossimo gennaio, nella stagione secca.