Previsioni Meteo Inverno: importanti segnali dalla Stratosfera. Sorprese gelide a gennaio?

Previsioni meteo: drastico crollo delle velocità zonali e importanti riscaldamenti stratosferici sono tutti segnali di un Vortice Polare in forte crisi. L'inverno potrebbe riservare molte sorprese. Le ultimissime

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In termini di forecasts generali, questo inverno 2020/2021 sostanzialmente dovrebbe trascorrere all’insegna di una prevalente mitezza sull’Europa, essendo alcuni indicatori essenziali sulla possibile evoluzione stagionale, decisamente contrari a un inverno freddo. Sostanzialmente questa stagione sarebbe contrassegnata da una QBO positiva e da un Solar Flux sempre in regime minimo,  quindi scarsa avversità all’azione zonale, poca forza dei regimi di blocco. Una condizione di NINA centrale, per di più, come quella che sta caratterizzando questa stagione, sarebbe, secondo la casistica convenzionale, per una buona forza del Vortice Polare con poche attitudini, da parte di questo, di lanciare attacchi significativi verso le medie-basse latitudini. Insomma, inverno, sulla carta, carente di azioni fredde, magari instabili o perturbate in diverse occasioni, questo si.

Va detto, tuttavia, che questi parametri non sono certo Vangelo come, del resto, nulla lo è il riferimento alle dinamiche atmosferiche e che comunque esse hanno un riferimento stagionale, cioè si riferiscono all’insieme dei tre mesi invernali. Pertanto, nulla esclude che per qualche fase possano esserci variabili secondarie in grado di attivare un tipo di circolazione che possa avere più connotati freddi, riferendoci naturalmente al Mediterraneo centrale e all’Italia. Una prima occasione in questo senso ci sarà proprio nel corso delle festività natalizie, con raid più freddo invernale verso l’Italia e occasioni anche per locali nevicate fino a bassa quota. Si tratterebbe di un’azione abbastanza rapida, poi subito seguita da condizioni sempre instabili, ma più miti atlantiche, tuttavia, per il prossimo mese potrebbero presentarsi altri eventi più tipicamente invernali.

Difatti, stiamo assistendo ad alcune proiezioni nel periodo più breve rispetto a quello dell’intera stagione invernale e sostanzialmente riferibili al mese di gennaio, le quali aprirebbero più di qualche possibilità a sorprese nel corso del prossimo mese. Si tratterebbe essenzialmente di disturbi, di cui già ne abbiamo fatto rilievo, al Vortice Polare, a opera di Warmings significativi che andrebbero compiendosi nel corso dei prossimi giorni nella sezione atmosferica medio-alta, ossia intorno ai 30.000 km, in Stratosfera. In questo senso, continuano a esserci conferme, prima immagine interna, circa un importante riscaldamento a quelle quote che dovrebbe compiersi tra fine mese e i primi di gennaio nella sezione stratosferica sub-polare russa. Un riscaldamento significativo che certamente andrebbe a destabilizzare il Vortice Polare Stratosferico.

A supporto di questa ipotesi di disturbo, giunge l’ultimo aggiornamento da parte del modello europeo ECMWF, in riferimento alla velocità dei venti zonali sempre nella medesima sezione atmosferica, seconda immagine interna, con chiaro crollo dei medesimi, anche crollo importante, come evincibile dal grafico, intorno all’Epifania. Ancora a supporto, l’andamento NAM, North Annular Mode, terza immagine, indice che monitora l’andamento geo-potenziale e termico a tutte le quote atmosferiche, in palese territorio negativo nella sezione stratosferica per la prima settimana di gennaio, indicando ciò riscaldamenti termici e forte crisi del VPS. Insomma, nei forecasts sono presenti tutti elementi in virtù dei quali potrebbe venire fuori una configurazione invernale a sorpresa nel corso di gennaio, magari connotata da condizioni fredde e nevose al di fuori di qualsiasi prospettiva. Se tutti i parametri dovessero continuare a essere confermati nel corso dei prossimi giorni, è verosimile che sorprese più sostanziose, al di là di quelle fugaci che potrebbero accadere anche prima, potrebbero arrivare dalla seconda decade o parte di gennaio. La redazione di MeteoWeb, continuerà a monitorare l’evoluzione stagionale, apportando periodici aggiornamenti.