Abbiamo già rilevato che questa settimana continuerà a essere in gran parte instabile con successione di almeno due fasi perturbate, una in queste ore e fino a mercoledì circa, poi, dopo una breve pausa, un secondo impulso atlantico dovrebbe giungere proprio nel corso del fine settimana. Stando alle simulazioni, in questo secondo attacco perturbato dovrebbe compiersi una manovra che in qualche modo sancirebbe anche la probabile fine della lunga fase instabile nordatlantica. Nella sostanza, il getto principale del flusso sub-polare potrebbe iniziare a piegare in maniera più decisa in pieno Oceano, sollevando, lungo l’ascendente depressionario, un promontorio anticiclonico in prossimità dell’Ovest Europa. Prima di compiere quest’azione, però, il medesimo “getto” riuscirebbe ancora a inviare un ultimo nucleo instabile in direzione dell’Europa centrale e, da queste aree, lo stesso nucleo, grazie alla propulsione sub-tropicale verso la Spagna, la Francia e il Regno Unito, scivolerebbe sul Mediterraneo centrale in una dinamica più meridiana rispetto a quelle precedenti.
Un “getto” secondario più teso, spingerebbe la parte più intensa del nucleo verso le regioni insulari e poi centro-meridionali. Stando agli ultimi aggiornamenti, dovrebbe scavarsi anche un’area depressionaria proprio in prossimità delle regioni meridionali, poi in approfondimento sullo Ionio, con possibile incentivazione dell’instabilità sulle aree più a Sud. Quindi, fine settimana che si annuncerebbe nuovamente instabile o anche perturbato con nubi e piogge diffuse, in particolare sulla Sardegna e sulla Sicilia, localmente sulle aree tirreniche centrali, di nuovo più intensamente sulla Calabria, sui settori ionici e sul medio-basso Adriatico. Questo impulso, probabilmente, potrebbe mostrarsi meno efficace sulle regioni del Nord, queste più sottovento rispetto alla direttrice delle correnti settentrionali, con tempo, quindi, più asciutto, salvo qualche fenomeno rapido e localizzato. Naturalmente eccezion fatta per i versanti esteri alpini, qui con occasioni per qualche nevicata a quote medio-basse. La traiettoria più settentrionale di questo ultimo impulso nordatlantico, potrebbe consentire all’aria un po’ più fredda che si accompagnerebbe all’impulso, sebbene non particolarmente fredda, di raggiungere anche le aree centro-meridionali.
Potrebbero esserci le condizioni per locali nevicate anche sull’Appennino centrale fino in alta collina, intorno agli 800/1200 m, ma fiocchi potrebbero non essere esclusi anche a quote un po’ più basse, se la struttura assumesse una configurazione leggermente più meridiana. La redazione di MeteoWeb continuerà a monitorare l’evoluzione del medio lungo periodo, apportando quotidiani aggiornamenti.



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