Previsioni Meteo, subito dopo Natale arriva il freddo e sarà maltempo a oltranza: neve forte anche tra Capodanno e l’Epifania

Previsioni Meteo: l'alta pressione di blocco già attiva da Natale potrebbe potenziarsi nei giorni a seguire, tra Est Oceano e Ovest Europa, favorendo un lungo periodo all'insegna di correnti fredde artiche verso l'Italia. Prospettive di inverno pieno per tutta la durata delle festività. Le ultimissime

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È abbastanza assodato, oramai, che il periodo natalizio coinciderà anche con un significativo cambiamento delle condizioni del tempo. A prescindere dagli effetti in termini di fenomenologia, quelli ancora poco ravvisabili a una settimana circa dall’evento, e con una probabilità che iniziava ad aggirarsi intorno al 70% e oltre, la circolazione sul Mediterraneo centrale  subirà un drastico cambiamento. Da condizioni mediamente anticicloniche che hanno caratterizzato tutta questa settimana, o anche localmente instabili, come in questo weekend, per innesto di circolazione umida, ma comunque sempre di matrice occidentale e mediamente mite, si passerà in maniera anche abbastanza drastica a una circolazione settentrionale, caratterizzata dall’avvento di correnti più fredde dai settori baltici-scandinavi. Abbiamo già evidenziato in altre sedi che un primo drastico cambiamento dovrebbe arrivare proprio da Natale e per 2/3 giorni successivi, con una prima irruzione fredda e anche occasioni per nevicate fino a quote basse.

A seguire, il trend generale continuerebbe a vedere saccature fredde sub-polari o artiche verso le medie-basse latitudini, con alta pressione che potrebbe non ritornare per diversi giorni, salvo qualche fugace comparsa, ma strutturalmente debole, tra un impulso e l’altro. A dire il vero, i modelli deterministici proprio in queste ore stanno faticando parecchio nel cercare di inquadrare l’asse di saccatura, dove cioè i flussi perturbati potrebbero incidere di più, se verso l’Europa centrale e il  Mediterraneo centrale o magari un po’ più a Ovest, verso la Francia e Spagna. Naturalmente, questa seconda opzione taglierebbe abbastanza fuori il territorio italiano dalle irruzioni fredde, le quali potrebbero interessare solo le aree settentrionali, non i settori centro-meridionali. Tuttavia, dalle nostre analisi, l’opzione asse occidentale, stando almeno ai dati ultimi odierni, dovrebbe avere minori chances, rimanendo la posizione degli indici descrittivi e delle anomalie SST oceaniche, piuttosto favorevole a blocchi orientali in Oceano, fino all’Ovest Europa, con conseguenti forcing sub-polari o artici più indirizzati verso i meridiani centrali, il nostro Mediterraneo e l’Italia. Le prospettive bariche di massima attese, quindi, tra fine anno, Capodanno e poi ancora a seguire, probabilmente fino all’Epifania, potrebbero essere più o meno alla stregua di quelle mostrate nell’immagine in evidenza, con aria artica-scandinava ripetutamente all’indirizzo dell’Europa centrale prima e poi del Mediterraneo e dell’ Italia dove, tra l’altro, potrebbero attivarsi azioni depressionarie al suolo. Se, come traspare dalle nostre indagini, questa dovesse essere la linea barica prevalente, un po’ tutte le festività,  Capodanno ed Epifania, trascorrerebbero all’insegna di un tempo spiccatamente invernale su buona parte della penisola, con temperature sotto la media, clima freddo e occasioni per diffuse nevicate fino a bassa quota o persino in pianura.

La redazione di MeteoWeb continuerà a monitorare costantemente l’evoluzione del tempo nel medio-lungo periodo apportando quotidiani aggiornamenti.

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