SARS-CoV-2, Heather Parisi: “Io e la mia famiglia non faremo il vaccino. In Cina non stanno forzando la mano”

"Non faremo il vaccino perché è fuor di dubbio che si tratta di un vaccino sperimentale di cui non si hanno avuto modo di vedere gli effetti nel breve, nel medio e nel lungo periodo'', dice Parisi

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Mentre alcuni Paesi hanno già iniziato le vaccinazioni contro SARS-CoV-2, in Europa le somministrazioni inizieranno il 27 dicembre con il Vaccine Day. La comunità scientifica ha dedicato tutte le sue energie e tuto il suo impegno a trovare delle armi che potessero aiutare il mondo nella lotta alla pandemia, come il vaccino. Nonostante sia indicato dagli esperti come la strada per uscire dall’incubo pandemia e nonostante le rassicurazioni sulla correttezza di procedure e sperimentazioni, una fascia della popolazione è contraria al vaccino.

Tra questi, c’è anche un volto noto: Heather Parisi. ”Io e la mia famiglia non faremo il vaccino perché è fuor di dubbio che si tratta di un vaccino sperimentale di cui non si hanno avuto modo di vedere gli effetti nel breve, nel medio e nel lungo periodo”, ha detto in un messaggio su Instagram che la ritrae accanto al marito. ‘‘Sono perfettamente consapevole che per questa scelta in Italia (non a Hong Kong) sarò derisa, attaccata, emarginata e che molti, in assoluta malafede, mi definiranno ‘novax’ – prosegue – Purtroppo, nella società di oggi, la libertà e la tolleranza hanno ceduto il posto alla prevaricazione e alla violenza. Ma se questo è il prezzo da pagare per difendere l’ennesima violazione di un diritto inviolabile, lo faccio senza esitazione”.

Molti mi hanno chiesto qual è la situazione del vaccino in Cina e a Hong Kong e cosa faremo io e la mia famiglia – scrive ancora la Parisi – In Cina al momento, sono state vaccinate 1 milione di persone (su 1.4 miliardi!). È prevista la vaccinazione di 50 milioni, ma la risposta della gente è molto tiepida per ammissione delle stesse autorità che non stanno forzando la mano’‘. ”A Hong Kong sarà disponibile forse a gennaio e forse verrà data la possibilità di scegliere quale vaccino – conclude – Io sono per la libertà vaccinale (cosiddetto consenso informato) che è un diritto riconosciuto in tutto il mondo dalla Dichiarazione di Helsinki, dalla Dichiarazione dell’Unesco, dalla Dichiarazione di Norimberga”.