SARS-CoV-2, monitoraggio Ministero della Salute-ISS: “Situazione instabile, sembra una fase di transizione. Incidenza in decrescita tranne che in Veneto”

SARS-CoV-2: l'Italia "è in fase di decrescita anche se sta rallentando. Quasi tutte le regioni del Paese hanno Rt inferiore a uno tranne una"

A livello europeo la situazione epidemica vede una forte circolazione del virus. In tutti i Paesi ci sono zone in cui circola di piu’ che in altre. Il nostro Paese e’ in fase di decrescita anche se sta rallentando“, ha affermato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanita’ (ISS), Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza sui dati del monitoraggio settimanale della cabina di regia Ministero della Salute-ISS sull’epidemia da SARS-CoV-2. Z L’indice Rte’ sotto 1 in tutte le regioni tranne in Molise e Veneto“. Secondo i dati del monitoraggio il Veneto ha un indice di trasmissibilita’ Rt puntuale a 1,11 e il Molise a 1,02.

Il dato sull’incidenza tra due periodi di 15 giorni, dove il periodo più recente è fino al 20 dicembre, mostra una decrescita tranne nella regione Veneto. L’incidenza a sette giorni, che è un indicatore molto sensibile dell’andamento più recente nelle regioni segnala 157 per 100mila abitanti ma l’obiettivo è avvicinarsi il più possibile a 50 casi per 100mila abitanti”, ha aggiunto Brusaferro, ricordando che “oggi nel nostro paese ci sono realtà regionali che sono diverse per incidenza rispetto alle quali sono importanti interventi di mitigazione”.

L’età mediana sta leggermente diminuendo”, ha detto Brusaferro, sottolineando che “la maggior parte delle persone affette da Covid, quasi il 75%, sono asintomatiche o paucinsintomatiche“, e “la patologia severa critica si sta riducendo relativamente“. I dati sui ricoveri mostrano “una decrescita e si sta cominciando a rientrare sotto la soglia critica del 30 per cento per le terapie intensive e del 40 per cento per l’area medica. Stiamo lentamente rientrando sotto soglia, anche se ci sono ancora variazioni fra le Regioni“, ha aggiunto.

A livello nazionale la fase e’ di “instabilita’ e transizione. Dopo alcune settimane a cui si e’ assistito a una tendenza alla riduzione dell’indice Rt e nuovi casi, ora si assiste a una sorta di tendenza alla stabilizzazione, anche per l’incidenza su 14 giorni”, ha spiegato direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza. “Da 2 settimane una tendenza a un lieve incremento Rt”, 0,90 in questa settimana contro lo 0,86 precedente e 0,82 di quindici giorni fa. “Alcune regioni come Lazio e Lombardia hanno un Rt instabile e il Veneto ha con un numero di nuovi casi che sembra di nuovo elevato. Serve abbattere l’incidenza dei casi e l’impatto sul Servizio Sanitario Nazionale” visto il dato sulle terapie intensive e’ ancora sopra la soglia critica.

In base ai dati sulla cosiddetta variante inglese di SARS-CoV-2 “non sembra esserci assolutamente un aumento della gravita’ clinica della malattia e sembra non ci sia alcun effetto potenziale sull’efficacia del vaccino”, spiega Rezza. La variante inglese sembra essersi diffusa “soprattutto nella zona di Londra e nell’est dell’Inghilterra” ed e’ costituita da “diverse mutazioni della proteina ‘Spike’ che sembra conferire un aumento della trasmissibilita’, circa il 70 per cento in piu'”.

coronavirus scuola banchi distanziatiLa riapertura delle scuole è sempre stata uno dei primi obiettivi che ci sei è dati. Si possono chiudere diverse attività, ma chiudere le scuole e la didattica in presenza vuol dire fare un danno al sistema educativo e alle nuove generazioni. Naturalmente c’è sempre stata molta cautela, tanto che per quanto riguarda soprattutto le superiori si è adottato alla dad. Uno dei motivi per cui sono state prese delle misure maggiormente restrittive in questo periodo è quello di abbassare l’incidenza per cercare di riprendere l’attività in presenza” aggiunge, spiegando che “è difficile dire quale sia il contributo della riapertura delle scuole sulla circolazione virale”. “E’ chiaro che quando si riaprono le scuole non si teme tanto la trasmissione all’interno, ma si teme il resto perché si rimette in moto tutta una serie di persone che non sono solo studenti e insegnanti. Quindi particolare cura va posta proprio sulle attività extra scolastiche e sul sistema dei trasporti. Bisogna poi sempre valutare a livello territoriale quella che è la situazione epidemiologica”, afferma Rezza.

Rezza chiude con un appello: “Tutelare le persone anziane, questo e’ l’appello che mi sento di fare ai cittadini”, sottolineando che “stasera ci si incontrera’ per la cena di Natale e domani si fara’ altrettanto: limitare il numero di persone e’ particolarmente importante, Sembrerebbe una cosa banale – ha rilevato – ma piu’ aumenta il numero di aggregazione maggiore e’ il rischio”.