“In Europa si sta progressivamente riducendo il numero di nuovi casi, comunque ancora significativo, ma la tendenza e’ alla decrescita. In Italia si evidenzia una decrescita ma non in tutte le regioni”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanita’, Silvio Brusaferro, durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia sull’epidemia di SARS-CoV-2, presso il Ministero della Salute. “Siamo a 193 casi per 100mila abitanti, un numero ancora molto alto, con differenze tra Regioni. Lontano dalla nostra possibilita’ di muoverci dalla mitigazione al contenimento, ossia la nostra capacita’ di tracciare puntualmente tutti i nuovi casi”.

“La situazione e’ in decrescita ma una decrescita lenta. Il nostro obiettivo e’ ridurre quanto piu’ rapidamente possibile il numero di nuovi casi, soprattutto guardando in prospettiva all’inizio del nuovo anno. Nelle prossime feste dobbiamo fare tutti gli sforzi perche’ quando riprenderemo attivita’ possiamo avere un numero di nuovi casi significativamente piu’ basso di quello attuale, ancora troppo elevato. L’Rt e’ di buon auspicio – ha aggiunto – ma deve essere rapidamente accompagnato da una decrescita dei nuovi casi”.
“Durante le feste meno siamo meglio e’. Incontrarsi in tanti e’ un problema anche se siamo dei congiunti. Pranzi da decine di persone non sono venti da programmare, tanto piu’ ci sono tanto piu’ aumentano le possibilita’ che il virus continui a diffondersi. ‘Natale covid’ vuol dire che lo dobbiamo vivere in una modalita’ diversa”, ha affermato Brusaferro.
Rezza: “Bene miglioramento ma tenere alta la guardia”
In merito ad una possibile terza ondata di SARS-CoV-2, Rezza ha chiarito che “dopo la pausa estiva con la riapertura delle attivita’ vi e’ stata una ripresa dell’ondata che siamo riusciti ora ad arginare senza un lockdown nazionale con misure adeguate alla circolazione virale, ma come si allentano le misure, la ripresa di comportamenti a rischio puo’ determinare una ripresa dell’epidemia, ecco perche’ esprimo cautela”.
E’ stata rilevata una tendenza “alla diminuzione dell’Rt nelle ultimissime settimane e un’incidenza in graduale, ma molto lieve calo, ma 450 casi ogni 100mila abitanti resta un dato elevato. In estate era pari a 50 ogni 100mila. Siamo sopra la soglia critica per occupazione di posti letto in area medica e in terapia intensiva. Questo calo e’ molto, molto lento, occorre continuare con misure di prevenzione e controllo molto significative”.
