Il 2020 è stato un anno terribile a causa della pandemia di SARS-CoV-2 ma nel 2021 non è detto che non dovremo fare i conti con altre misure restrittive.
Ne sanno qualcosa gli austriaci, ai quali è stato annunciato che il 27 dicembre il Paese torna in lockdown totale. Negozi, bar e ristoranti saranno chiusi e il coprifuoco durerà praticamente tutto il giorno. La novita’ del terzo lockdown e’ lo screening di massa, in programma il 16 e 17 gennaio. Solo chi avra’ un esito negativo potra’ uscire dal 18 gennaio, quando i negozi e ristoranti apriranno. Chi non si sottopone al tampone rapido resta per un’altra settimana in quarantena. Anche le scuole riapriranno solo il 18 gennaio.
Nonostante il lockdown,i n Austria gli impianti sciistici potranno restare aperti. Lo ha annunciato il vicecancelliere e ministro allo Sport, Werner Kogler che ha aggiunto, “obbligo delle mascherine Ffp2 quando si e’ in coda per salire sull’impianto e a bordo” di cabinovia o funivia. Kogler ha aggiunto che e’ consentita la pratica dello sci di fondo e il pattinaggio. Le manifestazioni sportive proseguono a porte chiuse e in assenza di pubblico se all’aperto. Dal 18 gennaio l’accesso agli impianti sportivi al coperto sara’ consentito solo se i frequentatori esibiranno un tampone negativo al Covid-19.
Anche la vicina Svizzera vara misure simili: saranno chiusi per un mese ristoranti, bar, musei e biblioteche, zoo, strutture e impianti sportivi e altre strutture per il tempo libero. Il Consiglio federale ha comunicato oggi una serrata, a partire dal 22 dicembre e fino al 22 gennaio. Il governo di Berna raccomanda anche ai cittadini di restare il piu’ possibile a casa, riducendo i contatti e rinunciando a viaggi e spostamenti non indispensabili. Il governo svizzero ha inoltre varato nuove direttive per quanto riguarda il settore delle vendite, riferisce il sito dell’emittente “Rsi”: nei negozi verra’ limitato il numero di clienti e gli spazi commerciali dovranno chiudere alle 19:00 e restare chiusi la domenica e durante i giorni festivi. I cantoni avranno pero’ facolta’ di allentare le chiusure nel caso il tasso di riproduzione (R) sul loro territorio e’ inferiore a 1. L’obiettivo e’ ridurre in modo netto e rapido il numero dei casi. Da settimane gli ospedali e il personale sanitario sono infatti sotto pressione e con i giorni festivi cresce il rischio di una rapida impennata delle infezioni.
Di fronte all’aumento dei contagi di coronavirus e dopo le critiche del re, la Svezia vara qualche restrizione in più, anche se in quanto a severità non sono paragonabili a quelle della maggior parte dei paesi europei. A partire da giovedì prossimo la vendita di alcool verrà vietata dopo le 20 e nei locali non vi potranno essere più di quattro persone sedute allo stesso tavolo, la metà di quanto è ora possibile. Tutti gli impiegati pubblici lavoreranno da casa quando possibile fino al 24 gennaio. Fino a questa data gli allievi delle scuole superiori seguiranno le lezioni a distanza, mentre centri sportivi pubblici, piscine e musei rimarranno chiusi. Centri commerciali, palestre e negozi dovranno limitare il numero di clienti. Infine l’agenzia per la Salute pubblica ha esortato ad usare mascherine sui mezzi pubblici “quando l’affollamento è inevitabile“, come nelle ore di punta. Finora era richiesto di indossare la mascherina in pubblico, con l’invito a considerare più importante il mantenimento della distanza fisica. Il governo svedese non ha mai voluto imporre il lockdown, preferendo contare sul rispetto delle distanze da parte dei cittadini.


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