Scoperto un manoscritto con oltre 130 poesie di John Donne: un vero tesoro che arricchisce il già vasto patrimonio librario britannico

L'annuncio del ritrovamento del manoscritto di 130 poesie di John Donne è stato dato dalla British Library

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Il già vasto patrimonio librario del Regno Unito si arricchisce di una preziosa rarità, ricca di inediti: un ignoto volume di poesie del grande scrittore inglese John Donne (1572-1631) che è stato acquisito dalla British Library di Londra. Il tomo rilegato, di oltre 400 pagine, con i bordi dorati, riporta 131 poesie di Donne, 6 delle quali risultano sconosciute. Il volume scritto a mano fornisce anche nuovi indizi sul lavoro del più celebre dei poeti definiti metafisici, che fu anche predicatore come decano della cattedrale anglicana di San Paolo (celebre il suo sermone “Nessun uomo è un’isola“).

L’annuncio del ritrovamento è stato dato dalla British Library. Alexander Lock, curatore degli archivi e manoscritti moderni della Bibioteca Nazionale del Regno Unito, ha dichiarato all'”Observer”che si tratta di “un manoscritto di notevole importanza letteraria, una nuova opera sostanziale della poesia di Donne che non è stata ancora studiata“. Accuratamente trascritto a inchiostro da una mano sconosciuta, il manoscritto è una delle prime e più grandi raccolte di poesie di Donne, contemporaneo di William Shakespeare. Il volume include le famose opere di Donne, “The Storm”, “The Calm”, “The Breake of Daye” e “Sunn Risinge”, oltre ad alcuni testi di autori coevi meno noti. Lock ha precisato: “Ci sono anche sei poesie inedite e non attribuite, quindi potrebbero essere davvero interessanti da studiare. Non sappiamo ancora definitivamente se si tratti di inediti di Donne o addirittura di un autore sconosciuto”.

Il volume è stato scoperto nel 2018 in una collezione privata aristocratica a Melford Hall, proprietà del National Trust nel Suffolk, dove si ritiene sia stato conservato per almeno 200 anni. Nel 2019 il ministero della Cultura ha disposto il divieto temporaneo di esportazione, avvertendo che era “a rischio di essere venduto all’estero” a meno che un acquirente del Regno Unito non potesse pagare il prezzo richiesto di 466.000 sterline. L’acquisizione della British Library è stata resa possibile grazie a un’opera di più mecenati, tra cui il National Heritage Memorial Fund e da privati come Paul Chrzanowski, un fisico americano e collezionista di antichi testi letterari inglesi, che ha fatto numerose donazioni a istituzioni pubbliche. Dalla rilegatura e dalle filigrane emerge che il prezioso volume risale al periodo compreso tra il 1625 e il 1635. Lock ha descritto il testo come “splendidamente leggibile, in una bella calligrafia chiara“, con annotazioni parziali di un autore successivo. La rarità bibliografica sarà disponibile attraverso il sito web della British Library e per i ricercatori nelle sue sale di lettura nel 2021.