Terremoto Croazia: il 2 gennaio indetto il lutto nazionale

Il premier Andrej Plenkovic ha lanciato un appello alla popolazione a dar prova di generosità e a mobilitarsi negli aiuti alle regioni colpite dal sisma

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Il governo croato, che si è riunito questa mattina in seduta straordinaria, ha deciso di proclamare il 2 gennaio giornata di lutto nazionale in memoria delle vittime del violento terremoto di ieri. La seduta del governo, destinata a fare una prima stima dei danni, si è aperta con un minuto di silenzio in omaggio alle sette persone morte, secondo un bilancio ancora provvisorio. Il premier Andrej Plenkovic ha lanciato un appello alla popolazione a dar prova di generosità e a mobilitarsi negli aiuti alle regioni colpite dal sisma, una operazione che verrà gestita da protezione civile e Croce rossa croata. Il premier ha al tempo stesso esortato i cittadini a non abbassare la guardia sul piano della prevenzione sanitaria e rispettare le misure in vigore, dal momento che la situazione epidemiologica per il covid-19 resta complessa. Intanto, nella regione colpita dal forte Terremoto di ieri continua lo sciame di scosse di assestamento, la cui magnitudo oscilla da 4 a 1. La più forte stamane di 4.9 poco dopo le 6. Non vengono segnalati nuovi danni importanti o ulteriori vittime. Il ministro dell’istruzione Radovan Fuhs ha reso noto da parte sua che oltre 5 mila studenti nella zona colpita dal sisma non potranno frequentare le lezioni a causa della distruzione o del grave danneggiamento delle loro scuole. A essere interessate sono le principali localita’ del cratere del sisma – Petrinje, Sisak, Glina.