Paura in Campania, terremoto e boato avvertiti a Napoli e Pozzuoli: “Non avvicinatevi all’area di Pisciarelli” [DATI e MAPPE]

Paura in Campania: scossa di terremoto avvertita a Napoli e Pozzuoli, numerose le segnalazioni

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Una scossa di terremoto è stata nettamente avvertita dalla popolazione a Napoli e Pozzuoli pochi minuti fa, alle 09:09.
Secondo la Sala Operativa INGV_OV (Napoli) si è trattato di un terremoto magnitudo Md 2.6, avvenuto a 5 km est da Pozzuoli (Napoli) ad una profondità di 2 km.

L’amministrazione comunale di Pozzuoli ha invitato la cittadinanza a non “avvicinarsi all’area di emissione di fluidi di Pisciarelli per il pericolo di emissioni di fango ad alta temperatura“. Il sisma “potrebbe essere stato avvertito come boato – si legge in una nota del Comune – dagli abitanti dell’area prossima all’epicentro“. E’ stato ricordato alla popolazione che “dal 2012 il dipartimento nazionale di Protezione ha elevato il livello di allerta vulcanica dei Campi Flegrei da verde (base) a gialla (attenzione). L’innalzamento del livello di allerta ha comportato il rafforzamento del monitoraggio scientifico e delle attività di pianificazione e prevenzione”. In considerazione di ciò, l’amministrazione comunale insieme alla protezione civile del Comune di Pozzuoli è impegnata a “garantire alla popolazione un costante aggiornamento sull’evoluzione del fenomeno bradisismico in atto con il fine di fronteggiare qualsiasi eventuale situazione critica“.

campi flegreiFrancesca Bianco, Direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, ha evidenziato: “L’attività vulcanica dei Campi Flegrei è costantemente monitorata dalle reti di monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano, in accordo con il Dipartimento della Protezione Civile. I parametri geofisici e geochimici analizzati indicano il perdurare dei trend registrati dei mesi precedenti. Allo stato attuale non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni del sistema a breve termine, fermo restando che una eventuale variazione dei parametri monitorati (sismologici, geochimici e delle deformazioni del suolo) può comportare una diversa evoluzione degli scenari di pericolosità”.