Vaccini anti Covid Pfizer e Moderna, Fauci: “I rischi ci sono ma sono assolutamente accettabili”

"C'è un dato su cui si è soffermati troppo poco, ossia che il 90% e più degli 'eventi avversi' occorsi nei volontari sottoposti ai test sui vaccini avviene entro 30-45 giorni dalla somministrazione"

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I rischi di effetti collaterali dei vaccini contro il covid-19 che stanno per essere esaminati dalla Food and drug administration (Fda) “sono assolutamente accettabili“. E’ quanto sostiene Anthony Fauci parlando alla AbcNews dei vaccini Pfizer e Moderna, approvati in Gran Bretagna e in dirittura d’arrivo anche negli Stati Uniti. L’immunologo ha sottolineato la sicurezza delle procedure richieste dalla Fda sul controllo dei possibili effetti collaterali prima di poter dare un’autorizzazione di emergenza ai prodotti: “C’e’ un dato su cui si e’ soffermati troppo poco, ossia che il 90% e piu’ degli ‘eventi avversi’ occorsi nei volontari sottoposti ai test sui vaccini avviene entro 30-45 giorni dalla somministrazione. La Fda aspetta addirittura un minimo di 60 giorni dall’ultima dose ai volontari per verificare se ci sono stati effetti collaterali”.

Non solo dunque i vaccini sono storicamente estremamente sicuri per la salute, ma in questo caso, anche per le modalita’ del percorso di approvazione della Fda”. “Certo niente è sicuro al 100% ma nel calcolo rischi-benefici non ci sono dubbi che vaccinarsi vinca sui rischi che si corrono“. Fauci ha quindi ribadito che l’obiettivo, per tornare alla normalità è raggiungere una immunità di gregge con almeno il 70% della popolazione vaccinata. Quanto a se stesso, l’espero ha dichiarato: “Aspetto il mio turno, per la mia età e il mio lavoro nella sanità dovrebbe arrivare presto, e raccomanderò alla mia famiglia di farsi vaccinare”.

Intanto Pfizer dimezza, rispetto alla previsione iniziale, il target di forniture per il vaccino sul Covid-19 per il 2020 in seguito a ostacoli alla catena di approvvigionamento. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti. Pfizer continua a prevedere la fornitura di oltre 1 miliardo di dosi per il 2021. “L’aumento degli approvvigionamenti su materiale grezzo richiede piu’ tempo del previsto ed e’ importante sottolineare che il risultato dei test clinici e’ arrivato piu’ tardi delle previsioni iniziali”, afferma un portavoce di Pfizer citato dal Wall Street Journal.

New York City riceverà a dicembre quasi mezzo milione di vaccini contro il Covid-19 realizzati da Pfizer e da Moderna. Lo ha annunciato il sindaco Bill de Blasio, precisando che a essere vaccinati per primi saranno gli operatori sanitari che lavorano in ambienti ad alto rischio e i residenti e i dipendenti delle case di cura. I vaccini saranno somministrati dal personale del dipartimento sanitario, medici professionisti e volontari reclutati attraverso il Medical Reserve Corps. I vaccini non sono stati ancora autorizzati dalla Fda. ‘‘Il momento che tutti stavamo aspettando è finalmente arrivato. I vaccini verranno approvati, i vaccini verranno spediti. Prevediamo le prime spedizioni già il 15 dicembre”, ha detto de Blasio. Moderna fornirà 211.275 dosi e Pfizer 254.250 per New York.

Speranza: il cuore della vaccinazione in Italia tra primavera ed estate

“Il piano vaccini sara’ centralizzato, cioe’ gestito dallo Stato che si occupera’ anche della fase della loro distribuzione. Sono fiducioso che l’Ema dara’ entro l’anno la certificazione per uno di questi vaccini (quello di Pfizer-BionTech e poi l’11 gennaio per quello di Moderna), se cio’ venisse confermato si potrebbero iniziare a fare le prime vaccinazioni in Italia gia’ alla fine di gennaio. Il vaccino sara’ gratuito e in questa fase volontario. Sara’ vaccinato subito il personale sanitario in prima linea, cioe’ chi rischia di essere infettato per primo. Poi passeremo a chi e’ ospite nelle Rsa. A seguire seguendo il criterio dell’eta’ anagrafica, partiremo dagli anziani con piu’ patologie pregresse, con una progressione a scendere“. Lo ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza, ospite di Piazzapulita su La7. “Una volta che l’Ema ci dira’ che questi vaccini sono sicuri, da quel momento il cuore della vaccinazione in Italia sara’ tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. Quello sara’ il momento in cui vorremmo arrivare a un numero altissimo di italiani e dare la possibilita’ a qualsiasi italiano che voglia vaccinarsi di farlo. A quel punto valuteremo se la vaccinazione volontaria sara’ stata sufficiente“, ha concluso Speranza.