Vaccino anti-Covid, Ippolito: “E’ l’unica strada per un’estate normale, o lo accettiamo o non ne usciremo”

Ippolito sul vaccino anti-Covid: "E' l'unica strada che abbiamo per una prossima estate il più normale possibile, se non accettiamo questo, non ne usciremo"

Il direttore dello Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito, ha lanciato un appello, chiedendo di abbassare la pressione mediatica, ma soprattutto chiarendo il valore del vaccino antiCovid: “E’ l’unica strada che abbiamo per una prossima estate il più normale possibile, se non accettiamo questo, non ne usciremo,” ha affermato l’esperto ad Agorà su Rai3. “È una scommessa di credibilità. La decisione di Fda pubblicata ieri con tutti i dettagli è un atto di trasparenza e sono convinto che Ema continuerà l’analisi integrandosi e collaborando con le altre agenzie“. “La struttura commissariale sta lavorando a un modello e sto apprezzando quello sta facendo. Saprà trovare il modo di comunicare, ma dobbiamo smetterla di essere partigiani di fazioni, ma solo se si va avanti tutti insieme riusciremo a venire a capo di questa situazione“.
La scommessa ora è questa. Dobbiamo resettare il sistema, per avere una voce autorevole, io sarei per una voce sola, quella del Governo, per abbassare la pressione mediatica. Ieri per esempio, si è impazziti per le reazioni allergiche che sono esattamente nella stima dell’atteso, sono eventi possibili con tutte le vaccinazioni“, ha precisato Ippolito.

In riferimento invece ad aperture e spostamenti, secondo Ippolito, “ogni apertura è rischiosa: se il governo fa la scelta di venire incontro a certe richieste deve anche stabilire dei limiti. Consentire tutti gli spostamenti tra i comuni senza contingentarli in qualche modo rischia di tradursi in un ‘liberi tutti’ che non possiamo permetterci con il doppio dei morti della Germania“.
L’esperto ha sottolineato che “quello che serve è il buonsenso, è evidente che attraversare l’Italia per andare a vedere i genitori o i figli è una cosa, spostarsi di pochi km un’altra, ma in ogni caso serve una strategia precisa, non si può lasciare totale libertà alla gente“.