Valanga sulla Marmolada: rifugio distrutto ma nessuna persona coinvolta

La valanga, con un fronte di alcune centinaia di metri, si è staccata fra punta Rocca e punta Penia: travolti un rifugio e un impianto sciistico

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Una grande valanga si e’ staccata oggi dal versante trentino della Marmolada, distruggendo il rifugio di Pian dei Fiacconi e un impianto sciistico sopra passo Fedaia. A quanto risulta non ci sono vittime ne’ feriti: gli uomini del soccorso alpino, infatti, hanno gia’ effettuato una bonifica escludendo che ci siano persone coinvolte.

La valanga, con un fronte di alcune centinaia di metri, si e’ staccata fra punta Rocca e punta Penia e ha travolto l’edificio e gli impianti ad esso collegati. Il rifugio, che in queste settimane era chiuso e che si trova a 2.626 metri di quota a monte dell’impianto di risalita, e’ stato centrato in pieno ed e’ per buona parte sepolto dalla neve.

Immagine di repertorio

Il distacco si e’ verificato nella giornata di ieri ed e’ stato notato dall’equipe di un elicottero in sorvolo che, sempre nel tardo pomeriggio di ieri, ha poi lanciato l’allarme. Il Soccorso alpino dell’alta val di Fassa ha inviato immediatamente una squadra per verificare che non vi fossero auto nel parcheggio a valle e dunque scongiurare l’eventuale presenza di escursionisti. Constatato che non vi erano auto e che alle forze dell’ordine non risultava nessuna segnalazione di scomparsa, la squadra ha fatto rientro ed e’ poi ripartita all’alba di stamane per verificare sul posto la situazione, confermando che sembrerebbero non esserci persone coinvolte.

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6 anni fa, un’altra valanga distrusse il rifugio Petraca

In anni particolarmente ricchi di neve il pericolo slavine non e’ da sottovalutare e in questo momento, ci troviamo a pochi giorni dalle nevicate eccezionali che hanno colpito il Nord-Est, seppellendo le località sotto metri e metri di coltre bianca. Non e’ la prima volta che una valanga danneggia gravemente un rifugio di alta montagna. Nel febbraio 2014, per esempio, il rifugio Petrarca all’Altissima, importante meta per escursionisti di alta quota tra le val Passiria e la val Senales, in Alto Adige è stato colpito da una valanga. Gia’ nel 1931, la struttura era stata distrutta da una slavina. La scorsa estate sono iniziati i lavori per la ricostruzione del rifugio, che vanta una lunga storia che risale alla fine del Ottocento. I lavori, con un investimento da parte della Provincia di Bolzano per oltre 3 milioni di euro, termineranno nel 2023.