Clima, team di 17 scienziati: “Il pianeta verso un ‘futuro orribile’ mentre i leader sottovalutano la crisi”

Con l'accelerazione del cambiamento climatico e la perdita della biodiversità che minacciano la sopravvivenza di tutte le specie del pianeta, il mondo sta avanzando a grandi passi verso un ''orribile futuro'', secondo un team di 17 scienziati

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Un team di 17 scienziati esperti in materia afferma di aver condotto uno studio per chiarire la gravità della situazione climatica che il mondo deve affrontare, descrivendo in un rapporto il futuro del pianeta come “più terribile e pericoloso di quanto generalmente si creda“. Con l’accelerazione del cambiamento climatico e la perdita della biodiversità che minacciano la sopravvivenza di tutte le specie del pianeta, il mondo sta avanzando a grandi passi verso un ‘‘orribile futuro”, secondo lo studio.

Citando circa 150 rapporti, gli esperti avvertono che i leader mondiali avrebbero bisogno di una “doccia fredda” per quanto riguarda lo stato del pianeta e che le condizioni ambientali sono “molto più pericolose di quanto attualmente ritengono” sia il pubblico che la comunità scientifica. “L’umanità sta causando una rapida perdita di biodiversità e, con essa, la capacità della Terra di supportare la vita complessa“, ha detto in una nota l’autore principale dell’indagine, il professor Corey Bradshaw, della Flinders University in Australia. Ma i ritardi temporali tra il deterioramento dell’ambiente e il suo impatto socioeconomico portano le persone a non comprendere la gravità del problema.

cambiamenti climaticiIn generale si ha difficoltà a cogliere l’entità di questa perdita, nonostante la costante erosione del tessuto della civiltà umana – ha aggiunti Bradshaw – In effetti, la portata delle minacce alla biosfera e a tutte le sue forme di vita è così grande che risulta difficile da comprendere anche per esperti ben informati“. Nel rapporto, pubblicato sulla rivista Frontiers in Conservation Science, gli scienziati affermano che il loro obiettivo ”non è presentare una prospettiva fatalista, perché ci sono molti esempi di interventi di successo per prevenire le estinzioni, ripristinare gli ecosistemi e incoraggiare un’attività economica più sostenibile sia su scala locale che regionale”. Al contrario, sostengono che ‘‘solo un apprezzamento realistico delle colossali sfide che la comunità internazionale deve affrontare potrebbe consentirle di tracciare un futuro meno catastrofico“.

Tuttavia, hanno aggiunto, per affrontare il problema sono necessari cambiamenti fondamentali per il capitalismo globale, l’istruzione e l’uguaglianza. Nel 2010, i leader di 196 paesi si sono riuniti in Giappone e hanno concordato un elenco di obiettivi di biodiversità progettati per salvare la Terra, ma a settembre, 10 anni dopo, un gruppo delle Nazioni Unite ha concluso che il mondo non era riuscito collettivamente a raggiungere pienamente un singolo obiettivo.

Gli esperti delle Nazioni Unite sono stati chiari: se manteniamo la nostra traiettoria nell’accelerazione della crisi climatica, la biodiversità continuerà a deteriorarsi, con risultati devastanti per gli animali, le piante e le persone del pianeta. Inoltre, avvertono, nessun leader o sistema politico è preparato per i disastri associati alla perdita di biodiversità, o in grado di affrontare la crisi. “Fermare la perdita di biodiversità non è neanche lontanamente in cima alle priorità di nessun paese, essendo molto indietro rispetto ad altre preoccupazioni come l’occupazione, l’assistenza sanitaria, la crescita economica o la stabilità valutaria”, afferma il professor Paul Ehrlich della Stanford University, uno degli autori dello studio. “Sebbene sia una notizia positiva che il presidente eletto Joe Biden intenda coinvolgere nuovamente gli Stati Uniti nell’accordo sul clima di Parigi entro i suoi primi 100 giorni di mandato, si tratta di un gesto minuscolo rispetto alla portata della sfida”, ha concluso.