Primo Levi scriveva: «Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre».
È proprio con questo spirito che la legge del 20 luglio 2000 ha istituito la Giornata della Memoria che si celebra il 27 gennaio di ogni anno per ricordare le vittime della Shoah; ad accompagnare la ricorrenza la legge sancisce anche che vi siano iniziative, cerimonie e incontri che aiutino a non dimenticare il capitolo più buio della storia dell’umanità.
Anche quest’anno sono numerosissime le iniziative che si svolgeranno in tutto il Paese per la Giornata della Memoria 2021, la maggior parte delle quali avverrà in modalità streaming in rispetto alle norme anti Covid-19.
Cos’è la giornata della memoria

Di queste vittime innocenti 6 milioni appartenevano al popolo ebraico, per ricordare i quali ogni anno il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, nel giorno della ricorrenza della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa che avvenne nel 1945.
Il primo Paese a istituire una giornata commemorativa nazionale, il 27 gennaio, fu la Germania, nel 1996, mentre l’Italia ha istituzionalizzato il Giorno della memoria con queste parole dell’ articolo 1 della legge del 20 luglio 2000: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”
Le iniziative per la Giornata della Memoria 2021
Sono numerosissime le iniziative indette per la Giornata della Memoria 2021 per ricordare la tragedia della Shoah, ma a causa dell’emergenza Covid-19, molte occasioni quest’anno saranno in streaming, tuttavia, vi saranno anche incontri online, dirette social e visite virtuali messe in campo da musei cinema e teatri.
La Giornata della Memoria a Milano
La Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con la Comunità Ebraica di Milano e il Memoriale della Shoah di Milano proporranno l’incontro online “Memoria della deportazione dalla stazione di Milano.” Con la Senatrice a vita Liliana Segre (che partì per Auschwitz proprio dalla Stazione Centrale, il 30 gennaio 1944, all’età di 13 anni) che porterà la sua testimonianza.
Si terrà a Milano anche la manifestazione “Note per la Shoah” che riproporrà le colonne sonore dei film dedicati all’Olocausto e firmati dal maestro Ennio Morricone.
La sera del 27 gennaio, alle ore 20.45, Rai 5 manderà in onda una puntata monografica di “Visioni”, programma di Alessandra Greca, Emanuela Avallone, Andrea Di Consoli, Paola Mordiglia per la regia di Anna Tinti, dal titolo “Note per la Shoah. Le musiche di Ennio Morricone”.
Ma per la ricorrenza la Centrale dell’Acqua ha anche proposto un’intera settimana di appuntamenti on-line con letture e dialoghi sulle parole di Primo Levi, prevista inoltre anche la performance dei due primi ballerini del Teatro alla Scala, Andre Volpintesta e Sabrina Brazzo, che eseguiranno in diretta Facebook l’omaggio: “Figure. L’incanto del movimento. Danza per Primo Levi.”
Le iniziative della capitale per ricordare la Shoah
Sulla pagina Facebook del Museo Ebraico di Roma il 1° febbraio, alle ore 18, la direttrice Olga Melasecchi e l’archeologa dell’archivio Capitolino Orietta Rossini, dialogheranno sulla figura di Ludwig Pollak, l’archeologo ebreo praghese deportato il 16 ottobre 1943 e morto nel campo di sterminio di Auschwitz.
In giro per l’Italia con le iniziative per la Giornata della Memoria
Ancora a Ferrara vengono proposti gli eventi online del MEIS – Museo nazionale dell’ebraismo italiano della Shoah e che prevedono di puntare soprattutto alle nuove generazioni incaricate di mantenere vivo il ricordo in futuro degli eventi storici; a loro, in particolare, è dedicata la giornata del 28 gennaio che vedrà aprirsi la tavola rotonda “Il giorno dopo. I testimoni del futuro.”
Il pomeriggio del 27 gennaio, invece, il MEIS, accoglierà in diretta sulla pagina Facebook la nuova opera dedicata a Primo Levi, un ritratto di Francesca Leone che arricchirà la mostra “1938: l’umanità negata” curata da Giovanni Grasso e Paco Lanciano.
Tra gli eventi di rilievo maggiore vi è la mostra online “1938-1945. La persecuzione degli ebrei in Italia. Documenti per una storia”, curata dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica contemporanea Cdec.
La mostra propone un’ampia ricostruzione storica della persecuzione degli ebrei in Italia durante il regime fascista e l’occupazione nazista, dal periodo della minorazione dei diritti e della persecuzione sociale, agli arresti, fino alla deportazione e allo sterminio, che segnarono in modo indelebile la storia dell’Italia, dal settembre 1943 alla Liberazione.
Da Venezia, il 27 gennaio alle ore 11, il Teatro Goldoni, attraverso una trasmissione in streaming sui canali social del Comune di Venezia, proporrà il racconto teatrale “Dal campo di calcio ad Auschwitz”, scritto e interpretato da Davide Giandrini, sulla storia dell’allenatore di calcio ungherese Arpad.
Mentre da Bologna, in streaming sulla pagina Facebook dell’organizzazione Esperienza. Una associazione, alle 17.30 ci sarà l’evento “La memoria ci fa scegliere la vita”.
A Torino, un mese intero è stato dedicato alla voce di Primo Levi lo scrittore originario della città che ha lasciato nelle sue parole un immenso patrimonio umano da scoprire e riscoprire.
Il Circolo dei Lettori di Torino ha immaginato una rassegna di incontri, lezioni, letture e riflessioni raccolte sotto il titolo “Io so cosa vuol dire non tornare”, disponibili sui canali Facebook e YouTube oltre che sul sito del Circolo.
Uno degli appuntamenti sarà il 28 gennaio alle 21, con l’attore Fabrizio Gifuni che darà voce ai brani di Levi tratti da “I sommersi e i salvati” in un dialogo con Ernesto Ferrero.
Le pietre di inciampo
Sulle pietre d’inciampo sono incisi: nome e cognome età, data e luogo di deportazione e, quando nota, la data di morte. Dalla prima posa sono diventate più di 70.000 le stolpersteine che sono state collocate in tutta Europa, contribuendo a formare una mappa della memoria che possa ricordare le vittime della Shoah che calcarono quelle stesse strade prima di essere rubate alla propria vita.
Dal 20 al 27 gennaio la pagina Facebook Pietre d’inciampo a Monza e in Brianza, propone una serie di eventi on-line come convegni e incontri programmati per la Giornata della Memoria 2021.
Pietre d’inciampo sono state o verranno collocate in occasione della Giornata della Memoria 2021 anche in altre città come Milano, Torino, Lucca, Bergamo e naturalmente Roma, dove per la dodicesima volta, martedì 19 gennaio e mercoledì 20 gennaio 2021 sono state installate a Roma 21 stolpersteine in memoria di deportati razziali e politici.