Chi era James Naismith e perché Google oggi gli dedica un Doodle?

Chi era James Naismith perché il Google lo ricorda oggi? Il motore di ricerca ha scelto di celebrarlo con un simpatico Doodle animato

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Oggi, 15 gennaio 2021, Google ha scelto di celebrare con un Doodle animato James Naismith, insegnante, allenatore di pallacanestro, canadese naturalizzato statunitense nel 1925, l’inventore del gioco del basket nel 1891: è stato il 15 gennaio 1892 che Naismith ha presentato il nuovo gioco e le regole originali sulle pagine di “The Triangle”, il giornale dello Springfield College.
Dalla palestra di una scuola, lo sport è diventato un colosso mondiale, praticato in 200 Paesi.

James Naismith è nato il 6 novembre 1861, vicino alla città di Almonte, in Ontario (Canada). Dopo avere conseguito un bachelor’s degree in educazione fisica alla McGill University, nel 1890 ha lavorato come istruttore presso lo YMCA International Training College di Springfield, in Massachusetts: qui gli è stato assegnato il compito di creare un gioco che si potesse praticare al coperto, e che potesse tenere occupati gli studenti durante i rigidi inverni del New England. E’ nato così – con due cestini, un pallone da calcio e solo 10 regole – il gioco del basket.

Inizialmente presentato alla classe il 21 dicembre 1891, inizialmente il gioco prevedeva team di 9 giocatori e combinava elementi di sport praticati all’esterno, come il football, il calcio e l’hockey.
Nonostante lo scetticismo iniziale, lo sport è diventato immensamente popolare negli anni successivi, e nel 1936 ha fatto il suo debutto ufficiale alle Olimpiadi di Berlino: è stato lo stesso Naismith a effettuare il primo tiro per dare inizio alla prima partita.

Naismith vedeva il basket come un metodo per consentire agli studenti di migliorarsi sia dal punto di vista fisico che da quello mentale: lo sport è stato introdotto in un periodo in cui le scuole erano segregate, ma per Naismith tutti possedevano il potenziale per potere praticare il basket.
Grazie al suo impegno per diffondere il gioco anche tra i più giovani, si è evoluto fino a diventare un fenomeno globale che ha superato barriere razziali e di genere.