La lezione in dad si fa hot, professore fa sesso in diretta davanti agli studenti: dimesso

Professore fa sesso con la compagna durante la lezione in dad: il rapporto intimo trasmesso in diretta a tutti gli studenti

Una nuova storia a luci rosse legata alla didattica a distanza: un episodio hot arriva da Urbino, dove un professore dell’Accademia delle Belle Arti è stato pizzicato a fare sesso con la compagna durante una lezione. Si tratta di una vicenda avvenuta prima di Natale, ma che solo in questi giorni è stata resa pubblica: il professore, dopo aver fatto partire una video-lezione per i suoi studenti, si è lasciato andare ad atti sessuali con la sua compagna, ma solo più tardi si è reso conto di aver lasciato accesa la web-cam, che ha trasmesso in diretta agli alunni le immagini intime. Il direttore dell’Accademia è stato immediatamente informato e ha convocato il professore, che ha deciso di dimettersi, chiedendo anche scusa agli studenti con una lettera.

La lettera di scuse del professore

Tutto pensavo tranne che potessi essere visto in diretta. La persona che era con me non la vedevo da diversi mesi per colpa della pandemia. Una lontananza che pesava perché il nostro è un rapporto stabile. Sono mortificato perché una cosa di questo genere non mi era mai accaduta e mai più accadrà. Convinto che i ragazzi fossero impegnati a seguire i filmati e la lezione, ci siamo lasciati andare. Ho ceduto. Vorrei essere giudicato sotto il profilo umano perché non sono un perverso e neanche un esibizionista. E per questa ragione subito dopo l’episodio ho presentato le dimissioni alla direzione dell’istituto urbinate. Vorrei essere compreso e non giudicato per quanto accaduto nel corso di quella mattinata”.

La nota del direttore dell’accademia

Premesso che è un professore ottimo, anche molto seguito, vorrei dire amato, certamente rispettato dagli studenti, quel che è accaduto durante una sua lezione rappresenta un episodio molto grave nel contesto, ossia nell’ambito in cui ha avuto luogo. La reazione della direzione non poteva essere diversa da quella che è stata. Da un lato abbiamo subito incontrato gli studenti per ascoltare, al riguardo, i loro sentimenti molto combattuti, per nulla elaborati. Di seguito abbiamo convocato il professore il quale ha perfettamente compreso la posizione degli allievi e della istituzione, rassegnando spontaneamente e consapevolmente le dimissioni. Nel far ciò ha desiderato rivolgere agli studenti una lettera particolarmente sentita di saluto e di congedo. La stima e l’amicizia che personalmente nutro per lui non è mutata di un punto. Ma la sua vita e la vita artistica, didattica, culturale dell’Accademia di Urbino devono essere ben distinte. Si tratta di una perdita dolorosa per noi, per i colleghi, per chi frequenta i suoi corsi“.