Lisa Montgomery giustiziata: è la prima donna condannata a morte negli ultimi 70 anni in USA

Eseguita negli USA la condanna a morte di Lisa Montgomery, dopo il via libera della Corte suprema: è la prima esecuzione federale di una detenuta da quasi 70 anni

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Nel 2004 aveva strangolato una donna del Missouri di 23 anni, Bobbie Jo Stinnett, che era incinta di otto mesi, le aveva tagliato il ventre con un coltello da cucina ed estratto la bambina, che è sopravvissuta, con l’obiettivo di far credere che fosse sua figlia. Per questo crimine efferato, Lisa Montgomery nel 2007 è stata condannata alla pena di morte.
Unica donna nel braccio della morte, l’esecuzione di Montgomery è avvenuta oggi: è stata dichiarata morta alle 01:31, dopo avere ricevuto un’iniezione letale presso il carcere di Terre Haute, in Indiana.

Quella di Montgomery è stata la prima esecuzione federale (ovvero ordinata dal Governo degli Stati Uniti e non da un singolo stato) di una donna dal 1953, anno in cui fu uccisa Bonnie Heady nel Missouri. L’esecuzione con iniezione letale era stata programmata per l’8 dicembre, ma un giudice l’ha rinviata dopo che i suoi avvocati hanno affermato di avere contratto il Coronavirus in seguito a una visita fatta a Montgomery al carcere federale di Terre Haute, nell’Indiana.

Facendo leva sull’infermità mentale della Montgomery, gli avvocati della difesa avevano chiesto a Trump di tramutare la condanna in ergastolo senza possibilità di libertà condizionale: “Data la gravità della malattia mentale della signora Montgomery, le torture sessuali e fisiche che ha subito per tutta la vita e il collegamento tra il suo trauma e i fatti del suo crimine, facciamo appello al presidente Trump per concederle misericordia e commutare la sua condanna in ergastolo a vita”. In seguito, però, è arrivata la decisione di tre giudici della Corte d’Appello per il Distretto di Columbia, che hanno ritenuto valida per l’esecuzione la data prevista dalla direzione del carcere.
Ieri la sua esecuzione era stata bloccata da un giudice federale per permettere una perizia psichiatrica, ma la Corte suprema ha revocato la sospensione.

La famiglia e gli amici della vittima hanno sempre sostenuto che l’efferatezza del delitto fosse tale da meritare la morte di Montgomery, nonostante il suo stato di salute mentale.
Montgomery, che non riusciva ad avere figli, aveva selezionato la sua vittima online e la scelta era caduta su Bobbie Jo Stinnett, un’allevatrice di cani 23enne. Montgomery si è recata a casa di Stinnett con la scusa di dover acquistare un cucciolo, l’ha strangolata a morte e le ha squarciato il ventre per estrarre il feto di 8 mesi. La piccola, chiamata Victoria Jo Stinnett, oggi è adolescente e vive con il padre.

Le esecuzioni federali sono rimaste congelate per 17 anni prima che il presidente Donald Trump ordinasse la loro riapertura nel 2020. Negli ultimi mesi della sua presidenza, Trump ha “supervisionato” 10 esecuzioni federali. La sentenza di Montgomery è stata eseguita a pochi giorni dall’insediamento del presidente eletto Joe Biden, che si è impegnato ad abolire la pena di morte federale.