Milano vieta il fumo all’aperto: non si potrà più fumare in parchi e stadi, dal 2025 sigarette bandite da ogni area pubblica all’aperto

A Milano è entrato il vigore il divieto di fumo all'aperto, anche se al momento ancora in maniera soft: ecco cosa è vietato e cosa si rischia

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Diventare una città “smoking-free”. Con questo obiettivo, il 19 novembre scorso, il Comune di Milano ha approvato il nuovo Regolamento per la qualita’ dell’aria che definisce priorita’ e scadenze per migliorare la qualita’ ambientale in citta’. E così oggi, nel capoluogo lombardo è entrato in vigore il divieto di fumare all’aperto, dalle fermate dei mezzi pubblici ai parchi, ai cimiteri, agli stadi e agli impianti sportivi. Il provvedimento, secondo il Comune, ha un duplice obiettivo: quello di aiutare a ridurre il Pm10, le particelle piu’ inquinanti e nocive per i polmoni, e quello di tutelare la salute dei cittadini dal fumo attivo e passivo nei luoghi pubblici.

Il divieto di fumo e’ stato introdotto in modo soft. Sara’ ancora possibile, infatti, fumare all’aperto se ci si trova in luoghi isolati ma va comunque rispettata la distanza di almeno 10 metri dalle altre persone. I milanesi, al momento poco informati sul divieto, in generale non sembrano contrari a rinunciare alla sigaretta mentre aspettano il tram. Anche i fumatori piu’ incalliti considerano “un gesto di civilta‘” fumare a distanza dalle altre persone, almeno alle fermate dei mezzi pubblici, mentre c’e’ chi esprime qualche perplessita’ sul fatto che lo stop al fumo “possa migliorare la qualita’ dell’aria in una citta’ molto inquinata come Milano”.

Le sanzioni per chi non rispetta il divieto vanno da 40 a 240 euro, ma al momento per l’amministrazione, la priorita’ non e’ quella di fare multe ma di informare i cittadini sui divieti, anche con appositi cartelli che compariranno nelle aree interessate. Dal primo gennaio 2025, poi, il divieto di fumo sara’ esteso a tutte le aree pubbliche all’aperto.

Ma Milano non è l’unica grande città ad aver adottato un simile provvedimento. A New York dal 2011 e’ vietato il fumo nei luoghi pubblici compresi parchi, spiagge, piscine e centri ricreativi, Parigi nel 2018 ha approvato un provvedimento per vietare il fumo nei parchi pubblici, in Svezia nel 2019 sono state bandite le sigarette da parchi giochi, stazioni ferroviarie e aree esterne di ristoranti e bar. In Italia la provincia di Trento ha introdotto il divieto di fumare alle pensiline dei mezzi pubblici, mentre a Firenze e’ proibito nelle aree gioco destinate ai bambini.