SARS-CoV.2, CovIndex: arriva il nuovo indice del contagio alternativo all’Rt

Lanciato CovIndex, il nuovo indice del contagio alternativo all'Rt: cos'è e come funziona. Le spiegazioni degli esperti

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In questi giorni in cui si parla tanto di Rt, in attesa di conoscere le colorazioni di ogni regione a partire dalla prossima settimana, arriva un’importante novità: un nuovo indice del contagio il CovIndex, alternativo all’Rt analizzato dall’Iss, “più aggiornato” e sviluppato appositamente per mostrare il trend dei casi evidenziando “in modo semplice e immediato se la diffusione dei contagi sta peggiorando o migliorando“. Il ‘CovIndex’ “ha il vantaggio di essere disponibile molto più velocemente dell’indice Rt. Infatti il ritardo è di circa 13 giorni dal contagio, rispetto ai 30 giorni dell’indice Rt“, hanno spiegato gli sviluppatori. “L’Rt ha un problema si basa su dei dati che provengono dalle due settimane precedenti alla pubblicazione del monitoraggio Iss-ministero Salute. Rispetto ad oggi ha addirittura tre settimane di ritardo, l’ultimo bollettino è del 31 dicembre (con Rt a 0.93) ma il valore di Rt in questo report è aggiornato addirittura al 12 dicembre. Oggi è uscito il report e l’Rt è aggiornato con i dati del periodo pre-natalizio e non terrà conto di tutto quello che è avvenuto a Natale. Quello che abbiamo fatto con ‘CovIndex’, sviluppato dal rapporto tra contagi e tamponi  è arrivare a un indice che si basa sulle medie settimanali e come queste cambiano da una settimana all’altra. Oggi l’Rt è sopra 1, ma lo è già da diversi giorni perché ha raggiunto il picco massimo (Rt 1.21) – precisa – il 29 dicembre e poi è sceso di nuovo, questo vuole dire che quando sono state varate le zone rosse l’indice è sceso. ‘CovIndex’ ci fa una  fotografia più attuale rispetto all’Rt che ha tre settimane di ritardo”, ha affermato Giorgio Sestili, fisico all’Adnkronos.

Il nuovo ‘CovIndex’ è calcolato sulla base del rapporto del numero dei positivi per tampone, il cosiddetto tasso di positività Rpt che è molto attendibile e ha molti benefici, è un dato che non risente delle oscillazioni continue sul numero dei controlli. Il ‘CovIndex’ misura il rapporto tra due rilevazioni Rpt a distanza di 10 giorni. Tanto più il CovIndex è maggiore di 1, tanto maggiore è la crescita di Rpt, tanto il valore è minore di 1 e tanto più forte sarà la decrescita di Rpt“, ha aggiunto spiega Maurizio de Gregorio, autore di ‘CovidTrends’ e ideatore di ‘CovIndex’. Il ‘CovIndex’ “permetterebbe di prendere decisioni in modo più tempestivo. Tutti i dati sono disponibili sia a livello nazionale sia regionale e sia in valori assoluti sia in relazione alla popolazione. Il sito si aggiorna automaticamente ogni giorno con i dati ufficiali del ministero della Salute, e, per chi lo desidera, è anche possibile ricevere una notifica periodica ogni volta che nuovi dati vengono pubblicati su CovidTrends“, hanno concluso gli sviluppatori.