Previsioni Meteo: 25/26 gennaio, possibile breve irruzione di aria più fredda da Nord. Gli ultimi aggiornamenti

Previsioni meteo: flusso nordatlantico più meridiano e possibile discesa di aria più fredda dal Mare del Nord con crollo termico di 6/7°C sull'Italia. Rischio di qualche nevicata fino a bassa quota. I dettagli

In un contesto generale caratterizzato da una circolazione più umida e perturbata atlantica, che contrassegnerà la seconda parte della settimana e anche il weekend, le ultime indicazioni modellistiche prospettano un possibile innesto temporaneo, per non più di 48/60 ore, di un flusso più freddo di matrice nordatlantica, proveniente dal Mare del Nord. Nella sostanza, il flusso oceanico subirebbe una intrusione dell’alta pressione azzorriana, in corrispondenza dell’Europa occidentale, la quale tenderebbe a ergersi  temporaneamente con promontorio verso il Regno Unito, imponendo una disposizione decisamente più meridiana al getto sub-polare con asse, appunto, Mare del Nord -Grecia. La circolazione conseguente, non sarebbe più umida e mediamente mite oceanica centrale, ma avrebbe una matrice sub-polare marittima, quindi con aria decisamente più fredda in discesa attraverso l’Europa centrale e in direzione più diretta dell’Est Europa, ma con buona penetrazione anche verso il Mediterraneo centrale e verso l’Italia.

La mappa interna rappresentante l’anomalia termica proprio per l’inizio della settimana prossima, ossia per lunedì 25 e martedì 26 evidenzia, appunto, un palese calo termico, rispetto ai valori dei giorni precedenti, con temperature che si porterebbero sotto media un po’ su tutta l’Europa centrale e diffusamente anche sui settori centro-settentrionali del nostro bacino, Italia compresa. Si tratterebbe di un calo non particolarmente significativo, comunque 1/2° sotto media potrebbero aversi un po’ su tutti i settori da Nord a Sud, magari qualche grado ancora più negativo sui settori alpini e sulle aree centrali, specie adriatiche. Allo stato attuale dei dati, ancora non è ben chiara la configurazione barica al suolo che si assocerebbe all’avvento di aria più fredda. Secondo le dinamiche attuali, l’area fredda entrerebbe dopo i passaggi perturbati essenziali, per cui in termini di instabilità non ve ne sarebbe un granché, sebbene qualche nevicata fino a bassa quota vada messa nel conto, soprattutto sulle aree centro-meridionali appenniniche e sui versanti adriatici. In ogni modo, si tratta di manovre ancora in itinere nei forecasts modellistici e, magari, nelle elaborazioni prossime, potrebbe anche non essere escluso un asse più centrale sul Mediterraneo, con innesco di minimi depressionari più profondi e insistenti sul Centro Sud Italia e, quindi, con una possibile fase invernale più significativa. La redazione di MeteoWeb monitorerà costantemente l’evoluzione nel medio periodo, specie in riferimento a questa possibile fase più fredda per l’Italia, apportando quotidiani aggiornamenti.

Per monitorare il maltempo in atto, ecco le migliori pagine del nowcasting: