Previsioni Meteo, la tendenza a lungo termine: lo scenario per la prossima settimana

Previsioni meteo: il modello europeo scopre le carte sul medio-lungo periodo, proponendo un po' meno freddo, ma ancora tanto maltempo e mediamente invernale. Ecco la tendenza per dopo il 20 gennaio

MeteoWeb

Dopo alcune emissioni piuttosto indecise dei modelli matematici nel cercare di disegnare i futuri scenari atmosferici per l’Europa e anche per il Mediterraneo centrale e per l’Italia, il centro di calcolo europeo sembra aver trovato una linea evolutiva. Dopo la fase fredda, ma non molto instabile prossima,  ossia entro il fine settimana o, al più, inizio della settimana prossima, non ci sarebbe più reiterazione di correnti artiche-russe più dirette verso il Mediterraneo centrale, come prospettato fino a qualche giorno fa, piuttosto un asse freddo in nuovo orientamento verso l’Europa centrale e poi, da lì, in possibile penetrazione, più attenuato, da Nord Ovest verso il Mediterraneo e l’Italia. Insomma, le ultime elaborazioni del modello europeo, stemperano il freddo verso l’Italia per il prosieguo del mese, ma tornano a intensificare l’instabilità per correnti relativamente fredde, ma decisamente più umide e perturbate.

La circolazione barica di massima, che rappresenta poi una anomalia del periodo in considerazione, mediamente 20/25 gennaio, vedrebbe, appunto, la disposizione barica prevalente, immagine in evidenza, caratterizzata da una circolazione instabile di matrice sempre artica-continentale, ma più orientata verso il Centro Europa, anziché diretta verso il nostro Bacino. Le correnti fredde, quindi, farebbero un giro più largo, curvandosi poi in corrispondenza della Francia, poiché verosimilmente tra l’Ovest della Francia e la Spagna potrebbe continuare a essere presente una moderata alta pressione, e piegare poi verso l’Italia, in seno a possibili minimi depressionari in un asse Ovest/Nord Ovest – Est/Sud Est. Scenari, quindi, di circolazione mediamente occidentale o nordoccidentale sulla nostra penisola, per inizi della terza decade, in seno alla quale scorrerebbero diverse perturbazioni che porterebbero diffuse piogge e maltempo, in particolare sulle Alpi centro-occidentali e su tutte le regioni tirreniche, dalla Liguria alla Toscana e fino alla Calabria. Queste sarebbero le aree italiane più  esposte ai fronti perturbati, così come espresso nella mappa allegata delle anomalie precipitazioni. Naturalmente nubi e piogge riguarderebbero un po’ tutte le regioni, tuttavia, sul resto dei settori non circoscritti con colori, potrebbe trattarsi di fenomeni più deboli, irregolari e alternati a fasi più asciutte. Sotto l’aspetto termico, lo abbiamo rilevato, verrebbe inibito con questo tipo di circolazione il freddo importante di matrice artica continentale, ma arriverebbero comunque correnti spesso relativamente fredde da Ovest/Nordovest che potrebbero portare diffuse condizioni invernali, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali, con ritorno di nevicate fino a quote basse o medio-basse sul Centro Appennino, anche in pianura al Nord. Meno esposte alle correnti fredde le aree meridionali, ma aria relativamente fredda potrebbe penetrare ricorrentemente fino alla Campania,  Lucania e Puglia, anche qui con rischio di nevicate a quote collinari. La redazione di MeteoWeb continuerà a monitorare l’evoluzione del tempo nel medio-lungo periodo apportando quotidiani aggiornamenti.

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