Complici probabilmente le misure precauzionali contro l’epidemia di SARS-CoV-2, in Italia non si hanno notizie dell’influenza stagionale. Secondo l’ultimo rapporto Influnet, nella settimana dal 28 al 3 gennaio, in Italia l’incidenza delle sindromi simil-influenzali è stabile e sotto la soglia, con 1,4 casi per mille assistiti: in pratica circa 85.000 italiani malati, in calo rispetto alle settimane precedenti. Nella scorsa stagione, in questa settimana il livello di incidenza era pari a 4,9 casi per mille assistiti, quindi quasi 4 volte superiore rispetto alla situazione attuale.
Nel rapporto, viene precisato, però, che “causa emergenza Covid-19, P.A di Bolzano, P.A. di Trento, Sardegna, Campania e Calabria non hanno ancora attivato la sorveglianza”. Dall’inizio della sorveglianza il totale è di circa 1.312.000 casi. In tutte le Regioni italiane che hanno attivato la sorveglianza, il livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali è sotto la soglia. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 2,91 casi per mille assistiti, nella fascia 5-14 anni a 0,98, nella fascia 15-64 anni a 1,36 e tra i 65enni e ‘over 65′ è pari a 1,10 casi per mille assistiti.
Osservando le curve di crescita delle precedenti stagioni e’ evidente l’anomalia: proprio in queste settimane, di solito, si assiste all’impennata di casi, verso il picco a fine gennaio o inizio febbraio, mentre la curva del 2020 e’ piatta se non addirittura in leggera discesa. Nella 53esima settimana del 2020, inoltre, in Italia sono stati analizzati 100 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet e, su un totale di 1.258 campioni analizzati dall’inizio della sorveglianza, nessuno e’ risultato positivo al virus influenzale.


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