SARS-CoV-2, buone notizie per l’Italia: “Lenta decrescita dei casi, Rt sotto 1: tendenza positiva”

Buone notizie sull'epidemia da SARS-CoV-2 in Italia: "La curva dei sintomatici e quella degli asintomatici indicano una decrescita. La situazione delle terapie intensive sta migliorando"

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Arrivano buone notizie sulla situazione epidemiologica dal punto stampa sull’analisi dei dati della Cabina di Regia, nel giorno in cui arrivano le indicazioni sulle nuove fasce di colore per fronteggiare l’emergenza da SARS-CoV-2, con nessuna regione in zona rossa. “La curva in Italia e’ sostanzialmente stabile. Il nostro paese si colloca al margine piu’ basso tra gli altri paesi europei. Registriamo una decrescita lenta di ricoveri e terapie intensive“, ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanita’, Silvio Brusaferro, al punto stampa.

Silvio BrusaferroLa curva dei sintomatici e quella degli asintomatici indicano una decrescita“. Per quanto riguarda i casi, dunque, siamo in una situazione di “decrescita lenta“. Per quanto riguarda l’Rtquesta settimana, a livello nazionale è sotto l’1, e’ pari a 0,84, e questo è un dato sicuramente positivo. Il Molise è un po’ fuori ma sappiamo che Rt in Regioni piccole ha uno scostamento alto. Per la mortalita’ c’e’ una decrescita abbastanza lenta. La situazione delle terapie intensive sta pero’ migliorando. La fascia di eta’ preminente per i ricoveri e’ quella sopra i 70 anni“.

Noi stimiamo che il numero di positivi intercettati siano con un rapporto di 1 a 3, 1 a 4 rispetto ai positivi reali che ci sono. Naturalmente peschiamo piu’ i sintomatici. Rimane il fatto che ci possono essere asintomatici, inconsapevoli, quindi e’ un fenomeno ben noto e ben studiato. Possiamo confermare, anzi la stima che noi facciamo e’ superiore al 50%“, ha aggiunto Brusaferro.

Rezza: “Lieve diminuzione dei casi ci fa ben sperare”

La situazione e’ migliorata. Incidenza e Rt in lieve calo ci dicono che la tendenza in questo momento e’ positiva. Ma l’incidenza e’ tuttavia ancora elevata e resto alto il numero dei morti. Quindi le misure prese hanno funzionato anche se si fatica ad abbattere molto l’incidenza di nuovi casi, in un quadro in cui il virus in Ue circola molto e ci sono varie varianti“. Lo dice il direttore generale della prevenzione del ministro della Salute, Gianni Rezza, in conferenza stampa. “Sui decessi c’e’ una sorta di plateau, a un livello purtroppo sempre elevato, anche perche’ abbiamo avuto molti casi in questa seconda fase dell’epidemia. Come si sa – ha spiegato – a questo accumulo di casi purtroppo corrisponde una lunga coda di terapie intensive e di decessi, che e’ difficile abbattere velocemente. Le misure hanno funzionato ma si fatica ad abbattere molto l’incidenza di nuovi casi”.

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