SARS-CoV-2 e vaccino: quando toglieremo le mascherine e raggiungeremo l’immunità di gregge? Crisanti fa il punto

In corso la campagna di vaccinazione in Italia, il microbiologo Andrea Crisanti tra i primi a ricevere il siero Pfizer/BioNTech

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Commentando l’inizio della campagna di vaccinazione in Italia, che lo ha visto tra i primi a ricevere il siero Pfizer/BioNTech, il microbiologo Andrea Crisanti ha spiegato che “senza intoppi sul vaccino, le mascherine le toglieremo il prossimo dicembre” e “fra un anno raggiungeremo l’immunità di gregge. In giugno forse la metà della popolazione sarà immune“.
Il vaccino della Pfizer ha dei problemi logistici importanti per via della catena dell’ultrafreddo, che è difficile assicurare in maniera capillare sul territorio“, ha precisato Crisanti in un’intervista al Corriere della Sera. “L’Italia ha poi puntato moltissimo su AstraZeneca che ha subito un rallentamento per errori di sperimentazione. In Germania evidentemente si sono attrezzati fin dall’inizio“.
Sui ritardi del Vaccino di Oxford-AstraZeneca, dopo lo stop alla sperimentazione e ora in attesa del via libera dell’Ema, il microbiologo ha detto che questa lunga trafila “è un segnale di serietà, anche se spiace avere un vaccino in ritardo. Può succedere. In ogni caso mi sembra rassicurante il fatto che abbiano ammesso l’errore in modo trasparente“.
Il vero problema dell’Italia, secondo Crisanti, “è che non si riescono a prevedere e programmare le cose. Anche se bisogna riconoscere che una scelta è stata oculata: l’investimento su più vaccini, capace di ridurre i rischi d’intoppo che è normale attendersi. In tutto questo va detto che l’Europa ha giocato un ruolo importante. Senza la Comunità oggi il nostro Paese sarebbe al tappeto“.