Sars-Cov-2, allerta in Cina per pochi casi: per scongiurare la seconda ondata 11 milioni di persone in zona rossa

In Cina si teme per la seconda ondata di Sars-Cov-2: in zona rossa oltre 11 milioni di persone, la capitale dell'Hubei Shijiazhuang è isolata

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La Cina ha rilevato oggi 63 nuovi casi di contagio da Covid-19, il bilancio giornaliero peggiore da sei mesi a questa parte. E’ quanto riferisce l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua. Di questi, 52 sono dovuti a trasmissione locale del virus. Gli altri sono importati. L’epicentro del focolaio è nella provincia di Hebei con 51 casi, mentre l’altro caso è stato rilevato nella provincia di Liaoning. Non sono stati registrati morti. In tutto, finora la Cina – dove è iniziata la pandemia lo scorso anno – ha dichiarato 87.278 contagi e 4.634 morti. A preoccupare le autorità cinesi è la situazione in particolare della città di Shijiazhuang, la capitale della provincia di Hebei, che è nelle vicinanze di Pechino. I trasporti con questa località sono stati interrotti ed è stata avviata una campagna di test di massa.

La città cinese di Shijiazhuang, che è stata dunque isolata per alcune decine di nuovi casi di coronavirus, ha circa 11 milioni di abitanti e si trova a 266 chilometri a sud-ovest di Pechino, a dieci ore di macchina da Wuhan in direzione nord. La città ospita il 27° reggimento dell’esercito cinese che ha anche il compito di difendere Pechino. Hub tra la capitale e Guangzhou, Shijiazhuang è anche una importante citta’ industriale del Nord del Paese ed e’ considerata il centro economico dell’Hebei. La citta’ ospita, inoltre, delle importanti industrie del settore farmaceutico e tessile e delle imprese high-tech. Puo’ vantare anche un discreto patrimonio culturale costituito soprattutto da templi buddisti. E’ stata chiamata Shijiazhuang dal 1947 ed e’ diventata la capitale dell’Hebei negli anni settanta del Novecento.

Nella provincia dell’Hebei tutte le scuole sono state chiuse. Le principali autostrade che portano a Shijiazhuang, situata a circa 300 chilometri a sud della capitale, sono state chiuse e gli autobus interurbani fermati, per impedire la diffusione del virus al di fuori della città. Per motivi di contenimento sanitario, secondo il quotidiano in lingua inglese Global Times, non è più possibile acquistare i biglietti del treno per Pechino da questa città. Secondo i dati ufficiali, la Cina ha registrato fino ad oggi 4.634 morti e più di 87mila contaminazioni, la stragrande maggioranza delle quali a Wuhan, nella provincia centrale dell’Hubei.