La Cina ha rilevato oggi 63 nuovi casi di contagio da Covid-19, il bilancio giornaliero peggiore da sei mesi a questa parte. E’ quanto riferisce l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua. Di questi, 52 sono dovuti a trasmissione locale del virus. Gli altri sono importati. L’epicentro del focolaio è nella provincia di Hebei con 51 casi, mentre l’altro caso è stato rilevato nella provincia di Liaoning. Non sono stati registrati morti. In tutto, finora la Cina – dove è iniziata la pandemia lo scorso anno – ha dichiarato 87.278 contagi e 4.634 morti. A preoccupare le autorità cinesi è la situazione in particolare della città di Shijiazhuang, la capitale della provincia di Hebei, che è nelle vicinanze di Pechino. I trasporti con questa località sono stati interrotti ed è stata avviata una campagna di test di massa.

Nella provincia dell’Hebei tutte le scuole sono state chiuse. Le principali autostrade che portano a Shijiazhuang, situata a circa 300 chilometri a sud della capitale, sono state chiuse e gli autobus interurbani fermati, per impedire la diffusione del virus al di fuori della città. Per motivi di contenimento sanitario, secondo il quotidiano in lingua inglese Global Times, non è più possibile acquistare i biglietti del treno per Pechino da questa città. Secondo i dati ufficiali, la Cina ha registrato fino ad oggi 4.634 morti e più di 87mila contaminazioni, la stragrande maggioranza delle quali a Wuhan, nella provincia centrale dell’Hubei.
