Scuola: in Calabria, superiori in presenza al 50% da lunedì 1 febbraio e didattica a distanza su richiesta

Le superiori tornano in classe in Calabria ma dovranno limitare la didattica in presenza a non più del 50% nei primi 30 giorni dalla ripresa delle attività

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Dall’1 febbraio, gli studenti delle scuole superiori in Calabria tornano in classe al 50% ma la didattica digitale integrata rimane disponibile per le famiglie che ne fanno esplicita richiesta. E’ quanto prevede l’ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Calabria, Nino Spirli’, con la quale vengono fissate ulteriori misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza Covid-19. Con il provvedimento si determina anche la cessazione, in tutta la regione, delle misure previste dalla zona arancione.

Alla luce dell’ultimo monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanita’ – nel quale si evidenzia come l’epidemia resti “in una fase delicata e un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane e’ possibile, qualora non venissero garantite rigorose misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale” – nell’ordinanza viene sottolineato come la ripresa in presenza delle attivita’ scolastiche secondarie di secondo grado “necessita di forte attenzione, prudenza e degli opportuni contingentamenti, nell’ottica delle indicazioni nazionali circa la riduzione della movimentazione delle persone e del divieto di assembramento”. “Le Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali e paritarie e delle Scuole di istruzione e formazione professionale, nonche’ le istituzioni universitarie – e’ scritto nell’ordinanza – limitano la didattica in presenza a non piu’ del 50% della rispettiva popolazione studentesca, nei primi 30 giorni dalla ripresa delle attivita’, nel rispetto di tutte le misure di prevenzione vigenti e fatte salve le deroghe circa l’attivita’ in presenza, gia’ individuate nelle specifiche ordinanze emergenziali”.

coronavirus scuola banchi distanziatiAlle istituzioni scolastiche in questione e’ raccomandata un’organizzazione che preveda: la presenza in ciascuna rispettiva aula di non piu’ del 50% degli studenti rispetto alla capienza prevista; la didattica integrata online, in modalita’ sincrona per la restante parte degli studenti non presenti in aula; la didattica digitale integrata per tutti gli studenti le cui famiglie ne facciano esplicita richiesta, nell’ottica di una migliore gestione organizzativa, anche alternativa al differenziamento degli orari di ingresso/uscita.

L’ordinanza, inoltre, dispone, fino al 7 febbraio 2021, la proroga della zona rossa nel comune di San Luca, a differenza del Comune di Casignana (contrada Palizzi), dove le misure restrittive cessano di avere efficacia. “Un’ordinanza che consente alle famiglie di poter decidere, secondo le proprie necessita’, se fare uscire o meno i ragazzi di casa – afferma Spirli’ – e’ un buon strumento democratico, perche’ supera ogni possibile partigianeria. In questo preciso momento storico, con una campagna vaccinale che procede a passo incerto, con i territori che rispondono a fasi alterne agli assalti del Covid – a volte timorosi, spesso eccessivamente ottimisti – e con un Governo scaduto e uno che tarda a nascere, mantenersi guardinghi per almeno due settimane puo’ servire a ridurre i rischi e a preparare strategie sempre piu’ efficaci. Abbiamo potuto rivolgere il provvedimento – conclude il presidente – solo agli istituti superiori, nel rispetto delle volonta’ espresse da altri organi competenti riguardo alla didattica nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Mi auguro che questa decisione possa essere condivisa, per il bene di tutti”.