Napoli, voragine nel parcheggio dell’Ospedale del Mare: “Roma non è esente dagli stessi rischi idrogeologici”

Il presidente Nazionale SIGEA commenta quanto accaduto oggi a Napoli e i rischi idrogeologici di altre città italiane: le parole dei geologi

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I geologi commentano quanto accaduto a Napoli, nel parcheggio dell’ospedale del Mare. Rischi anche in altre città italiane.

Anche Roma non è esente dai stessi rischi idrogeologici di Napoli. Ad esempio, nella Capitale, nell’ultimo decennio abbiamo registrato più di 900 voragini sulle 967 totali del Lazio. Il problema riguarda quasi tutta l’Italia. Napoli è però seconda 196 voragini ed una media dunque di quasi 20 all’anno. Anche altre città italiane hanno situazioni identiche come ad esempio Cagliari, 112 voragini sempre nell’ultimo decennio. Interessate dal fenomeno le città della Sicilia. I sinkholes antropogenici (questo è il termine tecnico per le voragini) iniziano tuttavia a manifestarsi anche nelle città del nord dove fino a qualche anno fa non si registravano eventi. Nell’ultimo decennio ben 42 voragini in Abruzzo, 16 in Basilicata, 65 in Calabria, 46 in Emilia – Romagna, 23 in Friuli Venezia Giulia, 967 nel Lazio, 36 in Liguria, 81 in Lombardia, 27 nelle Marche, 13 in Molise, 43 in Piemonte, 58 in Puglia, 141 in Sardegna, ben 175 in Sicilia, 29 in Toscana, 31 in Umbria, 47 in Veneto. Ma i dati possono essere in aggiornamento”. Lo ha affermato poco fa Antonello Fiore, geologo e Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA), che ha commentato gli eventi di Napoli.

Già un anno fa SIGEA e ISPRA avevano tenuto una conferenza molto importante presentando gli studi più recenti condotti proprio sulle aree urbane in Italia. Conferenza che si tenne a Roma e proprio a Napoli. In Campania 240 voragini in 10 anni. “In Campania nell’ultimo decennio abbiamo registrato circa 240 voragini – ha affermato Gaetano Sammartino, geologo e Presidente della Sezione Campania della SIGEA – e circa 196, dunque praticamente quasi tutte a Napoli. Il sottosuolo di Napoli non è un sottosuolo facile perché caratterizzato da innumerevoli condotte, livelli di vuoti ed ex cave di tufo”.