WhatsApp cambia le regole sulla privacy: bufala o verità? Interviene il Garante, ma c’è molta confusione

E' vero che WhatsApp cambia le proprie regole in merito alla privacy? E questo come influirà sui messaggi dei singoli utenti?

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Negli ultimi giorni sono stati milioni gli utenti, in tutto il mondo, che hanno deciso di abbandonare WhatsApp per scaricare nuove app che permettono di chattare più o meno allo stesso modo, come Telegram o Signal. Il motivo? A quanto pare WhatsApp vorrebbe cambiare le proprie regole in merito alla privacy. Sul tema, però, regna parecchia confusione e c’è chi parla di bufala. Ma è poi così vero? Ad intervenire è stato ora proprio il garante della privacy. “Il messaggio con il quale WhatsApp ha avvertito i propri utenti degli aggiornamenti che verranno apportati a partire dall’8 febbraio, nei termini di servizio – in particolare riguardo alla condivisione dei dati con altre società del gruppo – e la stessa informativa sul trattamento che verrà fatto dei loro dati personali, sono poco chiari e intelligibili e devono essere valutati attentamente alla luce della disciplina in materia di privacy”, spiega il Garante. Per questa ragione lo stesso Garante per la protezione dei dati personali ha portato la questione all’attenzione dell’Edpb, il Boardche riunisce le Autorità privacy europee.

Il Garante ritiene che dai termini di servizio e dalla nuova informativa non sia possibile, per gli utenti, evincere quali siano le modifiche introdotte, né comprendere chiaramente quali trattamenti di dati saranno in concreto effettuati dal servizio di messaggistica dopo l’8 febbraio. Tale informativa non appare pertanto idonea a consentire agli utenti di Whatsapp la manifestazione di una volontà libera e consapevole. Il Garante si riserva comunque di intervenire, in via d’urgenza, per tutelare gli utenti italiani e far rispettare la disciplina in materia di protezione dei dati personali. Dunque, non si tratterebbe di una bufala, o meglio, c’è poca chiarezza. Agli utenti, dunque, non resta che attendere di capirci qualcosa in più per poi decidere se continuare ad utilizzare l’app oppure no.