Un Centauro tra i Troiani: viaggia per miliardi di km e fa “sosta” vicino Giove, un evento raro per un oggetto da primato

P/2019 Ld2 è un Centauro, un corpo minore ghiacciato da primato: è il primo che osserviamo a essersi inserito tra gli asteroidi Troiani di Giove

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Dopo aver viaggiato per diversi miliardi di km verso il Sole, un giovane oggetto simile a una cometa, in orbita tra i pianeti giganti, ha trovato un “parcheggio temporaneo” lungo la strada. L’oggetto si è stabilito vicino a una famiglia di antichi asteroidi, chiamati “Troiani“, che orbitano attorno al Sole vicino a Giove.
E’ la prima volta che un oggetto simile a una cometa viene avvistato vicino agli asteroidi Troiani.

Il visitatore inaspettato appartiene a una classe di corpi ghiacciati scoperti nello Spazio tra Giove e Nettuno: chiamati “Centauri”, diventano attivi per la prima volta quando la loro temperatura aumenta mentre si avvicinano al Sole, e transitano dinamicamente diventando più simili a comete.

Le istantanee in luce visibile del telescopio spaziale Hubble della NASA rivelano che l’oggetto vagabondo mostra segni di attività cometaria, come una coda, degassamento sotto forma di getti e una chioma avvolgente di polvere e gas. Le precedenti osservazioni del telescopio spaziale Spitzer della NASA hanno fornito indizi sulla composizione dell’oggetto simile a una cometa e sui gas che ne guidano l’attività. “Solo Hubble poteva rilevare caratteristiche di questo tipo così lontano con un dettaglio così elevato, e le immagini mostrano chiaramente questi dettagli, come una coda larga circa 400.000 miglia ed elementi ad alta risoluzione vicino al nucleo, dovute a chioma e getti“, ha affermato il ricercatore capo di Hubble Bryce Bolin del Caltech a Pasadena, in California. Descrivendo la “cattura” del Centauro come un evento raro, Bolin ha aggiunto: “Il visitatore doveva entrare nell’orbita di Giove proprio nella traiettoria giusta per avere questo tipo di configurazione che gli dà l’impressione di condividere la sua orbita con il pianeta. Stiamo indagando su come è stato catturato da Giove e come è finito tra i Troiani, ma pensiamo che potrebbe essere legato al fatto che ha avuto un incontro piuttosto ravvicinato con Giove“.
Le simulazioni al computer del gruppo di ricerca mostrano che l’oggetto ghiacciato, chiamato P/2019 LD2 (LD2), probabilmente si è avvicinato a Giove circa due anni fa. Il pianeta ha quindi spinto gravitazionalmente il visitatore verso la posizione coorbitale del gruppo di asteroidi Troiani, ponendosi innanzi a Giove, a circa 437 milioni di miglia.
Il paper del team è stato pubblicato su The Astronomical Journal.