Camminare a strapiombo sul mare senza nessun’altra protezione che il proprio equilibrio, affondare lo sguardo nell’Oceano Atlantico da oltre 200 metri di altezza: sono solo alcune delle esperienze ricche di sensazioni che si provano quando si visitano le Cliffs of Moher, le scogliere della costa occidentale dell’Irlanda che ogni anno attraggono migliaia di turisti, pronti a perdersi nell’incontaminata scenografia scolpita dalla natura.
Cosa sono le Cliffs of Moher

La formazione geologica
Le caratteristiche geologiche delle scogliere costituiscono un vero e proprio laboratorio geologico che risale fino a 326 milioni di anni fa, nell’epoca geologica chiamata carbonifera superiore.
Un particolare interessante da osservare è che lo spessore tra i vari strati può variare da pochi centimetri a diversi metri, e che rappresenta un viaggio virtuale all’interno dell’evoluzione del suolo terrestre della zona.
Gli elementi di maggiore interesse delle Cliffs of Moher
La torre risale al 1835 e consta di una struttura in pietra che è un richiamo per i molti visitatori che desiderano spingersi oltre con lo sguardo. Nelle giornate limpide la vista del panorama può estendersi verso sud fino a Loop Head, sulla punta meridionale della contea di Clare e oltre le montagne della contea di Kerry; si può persino ammirare la baia di Galway, le montagne Maumturk, e il profilo delle Twelve Bens del Connemara.
Con il cielo limpido anche le Isole Aran possono essere facilmente individuate. Al calar del sole, con condizioni meteorologiche a favore, tutto è ancor più suggestivo e romantico.
In corrispondenza della O’Brien’s Tower si trova uno sperone roccioso il Breanan Mór, il nome in gaelico di questo sperone roccioso a punta che è con tutta probabilità il risultato di un crollo della falesia in tempi remoti.
Nelle belle giornate è possibile fare un’escursione in barca per poter ammirare i 70 metri di Breanan Mór da vicino, ma anche da lontano gli appassionati di cinema non mancheranno di riconoscere l’aspetto caratteristico della roccia che ha ospitato il set del film “Harry Potter e il Principe Mezzosangue”.
Impossibile non fare riferimento anche alle straordinarie caratteristiche faunistiche delle Scogliere di Moher, l’avifauna che popola le scogliere è ricchissima, si parla di 29 specie di volatili che nidificano in questi luoghi per un totale di 30.000 esemplari.
Un paradiso per i birdwatcher che si dedicano all’osservazione di pulcinelle di mare, gazze marine con la loro elegante livrea, gabbiani tridattili che emettono i caratteristici richiami, fregate, cormorani e anche qualche falco pellegrino a caccia.
Il paesaggio accoglie la crescita della delicata silene maritima, della colorata armeria marittima e di fiori selvatici che intervallano il verde del manto erboso.
Proprio stesi su un prato si può osservare il mare che nei giorni calmi consente di avvistare squali elefante e i branchi di delfini che abitano questo tratto di mare.
Escursioni a picco sul mare nelle Cliffs of Moher
Su un tavolato di arenaria che si trova sul percorso si possono vedere delle macchie più scure, quasi nere e della dimensione di 2 centimetri che sono fossili di Goniatitida, una specie marina preistorica che viveva nelle profondità dell’Oceano.
Questi sentieri sono dedicati agli escursionisti più esperti poiché prevedono anche percorsi accidentati e spesso non vi sono barriere che si frappongono tra il cammino e il bordo delle scogliere, uno di questi è il Cliffs Coastal Trail, un percorso lungo 20 Chilometi che parte da Doolin e si compie in cerca di 2 ore e mezza.