Clima, lo studio di Météo France: rischio estate a 50°C nel 2070 e 90 notti tropicali all’anno

Tra 50 e 80 anni, la Francia potrebbe essere alla prese con due mesi di caldo tropicale con temperature di +50°C e piogge molto più abbondanti d'inverno

Un rapporto di Météo France, diffuso dal quotidiano Le Monde, contiene una serie di proiezioni sulle previsioni meteorologiche negli anni 2070-2100 in Francia. I risultati sulle conseguenze del riscaldamento globale sono incredibili per l’Esagono francese: tra 50 e 80 anni, la Francia potrebbe essere alla prese con due mesi di caldo tropicale con temperature di +50°C e piogge molto piu’ abbondanti d’inverno.

L’istituto meteorologico francese ha preso in considerazione tre scenari. Il primo, particolarmente ottimista, immagina che la Francia raggiunga la neutralita’ carbonica verso il 2070. La seconda ipotesi prevede invece un rallentamento delle emissioni a partire dal 2050 mentre la terza stabilisce che non ci sara’ alcun cambiamento rispetto ad oggi. In quest’ultimo caso, la temperatura aumenterebbe di 3,9°C rispetto al periodo di riferimento 1975-2005, quindi secondo alcune proiezioni d’estate la colonnina di mercurio potrebbe toccare +6°C rispetto alle misurazioni medie.

caldo sole cittàIl rapporto Météo France prevede che il numero di giorni caldissimi aumenti e che il caldo si intensifichi: sara’ un raddoppio – nella situazione piu’ ottimistica – mentre verra’ moltiplicato per tre o quadro nel caso di studio intermedio, fino a 5-10 volte in quello piu’ pessimistico. In altre parole, molte regioni affacciate sul Mediterraneo potrebbero vivere due mesi di caldo torrido a 50°C e temperature tropicali anche di notte. Per almeno 90 notti all’anno – circa tre mesi – si dovrebbero registrare almeno 20°C.

Ad aumentare, pero’, saranno anche le piogge, con una media annua compresa tra +2% e + 6%. Ci sara’ anche una crescente differenza di pluviometria tra le stagioni e un quadro meteo sempre piu’ incerto e variabile: d’inverno la pioggia rischia di aumentare tra il 9 eil 20% e d’estate diminuira’ fino al 22%, con lunghi periodi di siccita‘ dannosi all’ambiente e all’agricoltura. “Questo rapporto mostra chiaramente la vulnerabilita’ della Francia ai cambiamenti climatici. Indica temperature leggermente piu’ alte rispetto alle proiezioni precedenti, oltre a un calo piu’ marcato delle precipitazioni nel sud del Paese“, ha commentato a Le Monde il climatologo Jean Jouzel.